Adesso è arrivata anche la data. La fa la sindaca di Modica, Maria Monisteri che ha spiegato, in una nota anche i dettagli. Il presidio sanitario di Modica Alta riaprirà dal 1 luglio. Le proteste che hanno unito tutti i rappresentanti politici di Modica, concordi nella battaglia, sollevate all’indomani del trasferimento del presidio nella nuova […]
CONTROLLO DEL TERRITORIO DEI CARABINIERI A CHIARAMONTE GULFI
15 Mar 2014 08:22
– I Carabinieri della Stazione di Chiaramonte Gulfi hanno tratto in arresto un 17enne, in ottemperanza all’ordine per la carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzione Penali del Tribunale per i Minorenni di Catania, dovendo scontare la pena residua di anni 1 e mesi 6, a seguito di una condanna per il reato di furto aggravato commesso nel 2013 a Siracusa.
Lo stesso, una volta individuato dai militari del Comune pedemontano, è stato accompagnato presso la caserma di Via Alcanata da dove, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso il Centro di Prima Accoglienza di Catania a disposizione dell’Autorità Giudiziaria etnea.
– Inoltre, nel corso della notte i Carabinieri della Stazione di Chiaramonte Gulfi, nell’ambito dei servizi finalizzati al controllo del territorio teso precipuamente al contrasto dei furti ai danni delle private abitazioni e delle aziende agricole della zona, hanno intercettato nei pressi della S.P. 7 due pluripregiudicati comisani. Nello specifico i due veniva sorpresi a bordo di un’autovettura Fiat Punto, ferma a fari spenti, lungo una strada interpoderale sterrata, vicino all’ingresso di un abitazione rurale. Date le circostanze sospette, i militari decidevano di approfondire il controllo sottoponendo a perquisizione l’autovettura ove veniva rinvenuta un scala pieghevole, verosimilmente detenuta per facilitare il compimento di azioni delittuose nella zona. Alla luce di quanto emerso, i due sono stati proposti per l’applicazione del provvedimento del Foglio di Via Obbligatorio dal Comune di Chiaramonte Gulfi, provvedimento preventivo assai efficace per contrastare la recrudescenza di reati contro il patrimonio nella zona.
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