ORDINANZA SULLE BICI NEL LUNGOMARE DI MARINA DI RAGUSA

“Credo che fare una polemica su una ordinanza adottata per evitare pericoli di ogni genere, per tagliare ogni problema alla fonte, sia specioso. Dimostra soltanto che chi la fomenta vuole, a tutti i costi, strumentalizzare ogni aspetto del vivere civile. Anche quando tutto ciò va chiaramente contro il normale sentire comune”. La pensa in questi termini il consigliere comunale del Pdl, Mario Chiavola, che interviene nella polemica sollevata dal Partito Democratico avente ad oggetto l’ordinanza sull’interdizione delle bici all’interno del lungomare di Marina di Ragusa, a partire da un determinato orario. “Fare leva anche sulle legittime attese della gente – prosegue Chiavola – per stigmatizzare un provvedimento simile, significa fare terrorismo a buon mercato anche sui provvedimenti a prima vista più semplici. Chi, infatti, se la sentirebbe di criticare l’ordinanza del sindaco quando ci si mette dalla parte di genitori che, assieme ai loro piccoli, di solito in tenera età, vogliono passeggiare tranquillamente al lungomare, durante il periodo serale, senza correre il rischio di vedere i propri figli finire sotto le ruote di qualche scapestrato? Questo è semplicemente buon senso. La politica non c’entra nulla. E protestare per un motivo del genere, spacciandolo come una richiesta della gente, dei ciclisti in particolare, ha il sapore della scarsa lungimiranza. Chi mi conosce sa benissimo che anch’io sono un appassionato cicloamatore. Ma non ci vuole un’arca di scienza per comprendere che, passeggiare con le due ruote, quando c’è molto caos, può diventare assolutamente un rischio, oltre che per chi subisce lo scontro, anche per chi si trova a guidare la bici. Invito, dunque, i consiglieri del Pd a valutare con maggiore attenzione il tenore delle loro prossime proteste. Va bene fare opposizione. Ma così si rischia di passare il segno della logicità”.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it