RIMESSI IN LIBERTA’ I 6 ARRESTATI A SANTA CROCE CAMERINA

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Egr. Direttore,

La presente in merito ai sei arresti operati, in data 5 febbraio 2014, dalla Stazione dei Carabinieri di Santa Croce Camerina per presunto furto ai danni di una azienda agricola.

Si fa presente che ieri, presso il Tribunale di Ragusa – Sez. Penale – Giudice Dr. Ivano Infarinato – si è celebrato giudizio per direttisima ove si è ottenuta ordinanza di scarcerazione e l’immediata rimessione in libertà nei confronti dei sigg.ri Grzegorz Rycombel, 32enne senza fissa dimora,  Paolo Scafidi, 30enne (assistito dall’Avv. Santino Garufi), Alfred Josef Tomasi 46enne, (assistito dall’Avv. Giulia Artini), Rosario Romano, 50enne, (assistito dall’Avv. Alessandro Agnello) Enzo Marco Di Giovanni, 20enne (assistito dall’Avv. Catalano). Il Giudice non ha ritenuto opportuno applicare alcuna misura cautelare nei confronti degli imputati ed ha rinviato all’udienza del 20 marzo 2014.

Dalle dichiarazioni rese dal cittadino polacco emergerebbe l’estraneità ai fatti dei cittadini vittoriesi. Lo stesso polacco infatti ha riferito al Giudice, in sede di convalida dell’arresto, di avere incontrato i sigg.ri Romano e Di Giovanni e di averli invitati a caricare “il ferro vecchio” sostato presso l’azienda agricola (per ferro debbono intendersi i due trattori privi di targhe, motori, ruote, in disuso) a fronte della corresponsione della somma di € 60,00. Fu lo stesso polacco a dire al Romano e a Di Giovanni che, essendo responsabile dell’azienda ed avendo lavorato alle dipendenze della stessa, era stato autorizzato dal proprietario a far togliere quei rottami dal garage. Non corrisponde a verità, invece, la circostanza secondo la quale il polacco avrebbe chiesto la somma di € 60,00 per portare i vittoriesi “a rubare”!!

Pertanto il Romano e il Di Giovanni, i quali disponevano solo di una piccola moto-ape, avvisavano lo Scafidi (zio del Di Giovanni) il quale invece è proprietario di un camion Marca Ford Tipo Transit per caricare il predetto ferro.  A sua volta lo Scafidi Paolo, alle ore 9 circa del 5 febbraio c.a., chiamava telefonicamente il sig. Tomasi Alfred Josef (proprietario di un Iveco Daily Tipo 35-10 con gru) e chiedeva allo stesso se era possibile caricare con la predetta gru i due rottami. Il sig. Tomasi, che svolge l’attività di elettromeccanico e svolge anche lavoretti di sollevamento pezzi pesanti, si rendeva disponibile a ricevere l’incarico lavorativo e si recava, insieme allo Safidi, sui luoghi ove vi erano presenti gli altri soggetti.

Certi di un Vs solerte riscontro ed al fine di informare l’opinione pubblica su come realmente andarono i fatti.

Vittoria 7 febbraio 2014                                              Avv. Giulia Artini

 

 

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