GIORNATA MONDIALE DEL MALATO A RAGUSA

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In occasione della XXII Giornata mondiale del malato, promossa dall’Ufficio diocesano per la Pastorale della Salute in collaborazione con il Comune di Ragusa e l’Asp 7, è stato predisposto, dall’8 al 10 febbraio, il triduo alla Beata Vergine Maria di Lourdes che si terrà nella chiesa del Crocifisso delle Suore cappuccine dell’Immacolata di Lourdes (sabato e lunedì alle 8,30, domenica alle 9,30) e che sarà predicato dal direttore dell’Ufficio per la Pastorale della salute, don Giorgio Occhipinti, che è anche cappellano onorario del Santuario di Lourdes. Domani, inoltre, sabato 8 febbraio, alle 17, nella cappella dell’ospedale Civile di Ragusa, sarà tenuta la celebrazione eucaristica con la benedizione dei malati: prevista la partecipazione del diacono Rino Distefano, della Diocesi di Noto, e dei volontari dell’Avo. Domenica 9 febbraio, sempre alle 17 ma nella Casa madre delle Suore del Sacro cuore di Gesù, è in programma, inoltre, la celebrazione eucaristica con la benedizione degli anziani: prevista la partecipazione del diacono Giovanni Corbino, della Diocesi di Ragusa, e degli operatori delle case di riposo. “Gli spunti spirituali che lanceremo in occasione del triduo – afferma don Occhipinti – sono molto pregnanti. Del resto, arrivano direttamente da padre Palmiro Delalio degli Oblati di Maria Immacolata, cappellano del Santuario di Lourdes. In nome della nostra misteriosa solidarietà in umanità, che fa sì che noi siamo tutti frutto di una relazione e di tutte le relazioni che noi tessiamo tra noi, poiché nessuno è un’isola, Maria ci domanda di pregare gli uni per gli altri perché ci sia data la grazia della conversione. Bernadette incomincia a pregare per se stessa. Lei prega per gli altri e allo stesso tempo cerca la preghiera per se stessa. La sua ultima parola sulla terra è: “Santa Maria, Madre di Dio, pregate per me, povera peccatrice” pur assicurando che in cielo non dimenticherà nessuno. Bernadette ha capito, grazie alla Vergine Maria, che la preghiera è l’azione più forte della vita umana: atto che è l’espressione della misteriosa trasformazione del cuore della persona per essere di Dio”.

 

                             

 

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