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L’ASCOM DI POZZALLO CATEGORICA CON IL COMUNE
08 Gen 2014 09:23
“Se l’Amministrazione comunale non toglierà i graffiti dalla statua di San Giovanni Battista entro sette giorni, saranno i comuni cittadini e gli operatori commerciali, dopo aver chiesto le opportune autorizzazioni, ad agire in tale direzione”. Ha il sapore di un ultimatum per salvare il decoro l’invito rivolto dal presidente della sezione Ascom di Pozzallo, Gianluca Manenti, all’Amministrazione comunale. “Riteniamo sia arrivato il momento – spiega – di passare alle vie di fatto un mese dopo lo scempio perpetrato nei confronti della statua del santo co-patrono della città di Pozzallo, nel quartiere Raganzino. Due sono i motivi per chiedere la pulizia della statua. Il primo, particolarmente caro a tutti i residenti del popoloso quartiere, è la devozione al santo dei marittimi, non trascurando il fatto che la statua è stata benedetta nel lontano 1979 da don Sebastiano Palumbo e, quindi, risulta essere un simbolo cristiano a tutti gli effetti. Il secondo, meramente commerciale, vuole essere uno sprone per l’Amministrazione comunale affinché ripulisca tutti i siti dove è ben visibile la mano dei graffitari. Perché pensarci all’ultimo minuto? Sarebbe più giusto, in questa fase, approntare un piano per ripulire strade e monumenti da disegni di indubbio gusto. Anche in vista dei prossimi mesi, propedeutici all’inizio della stagione estiva. Non tralasciamo neanche il cimitero, altro luogo sacro, dove i muri di cinta sono un inno alla volgarità. Non chiederemo soldi all’Amministrazione comunale, faremo noi di tasca nostra, visto che la spesa sarà di pochi euro. E se la statua sarà nuovamente vandalizzata, torneremo a chiedere altre autorizzazioni al sindaco affinché ci conceda di pulire nuovamente il sito. Se non arriva un’azione dai cittadini e dagli operatori commerciali, rischiamo di ritrovarci col paese senza alcuna manutenzione”. I vandali hanno “colpito” la statua di san Giovanni Battista un mese fa circa, approfittando dei lavori di manutenzione del sito. Una volta svuotata la vasca, i vandali si sono arrampicati fino ai piedi della statua, scalando quasi tre metri, e hanno lasciato i segni del proprio passaggio.
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