ABBIAMO SFORATO, O NO?

Egregio Direttore, si legge, sui quotidiani nazionali, che la Corte Costituzionale ha accolto i ricorsi presentati da Regione siciliana, Trentino, Sardegna e Valle d’Aosta contro il il decreto legge del 10 ottobre 2012 n. 174, che prevedeva disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali (sentenza 219/13).

Le sanzioni contro gli amministratori locali che sforano il patto di stabilità non sono applicabili in Sicilia e nelle altre regioni a Statuto speciale. Lo ha sancito la Corte costituzione che ha bocciato le sanzioni relative alla verifica dei bilanci. In particolare si tratta delle norme previste per l’illegittimità costituzionale di alcuni punti del decreto legislativo sul federalismo fiscale che ha introdotto meccanismi sanzionatori per gli amministratori locali.

Ci sono Regioni e Comuni che stanno brindando, perché la rivisitazione dei vincoli del patto di stabilità darà la possibilità di liberare risorse a favore delle famiglie, delle imprese e dei territori”.

Come siamo combinati nella nostra città, mi sembra di avere sentito parlare, se non di sanzioni, di certo di limitazioni nella spesa, per esempio per procedere all’assunzione dei dirigenti, senza dire che, in caso di sforamento erano previsti trasferimenti minori, da parte di Stato e Regione, trasferimenti di cui ora dovrebbero essere ripristinati i precedenti livelli.

Come mai giornalisti e amministratori sono così solerti nell’indire conferenze stampa per balletti e concertini, mentre su cose così importanti, che riguardano da vicino tutta la comunità c’è il silenzio?

Non verranno a dire ancora che occorre osservare il patto di stabilità.

Lettera firmata

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