Fine dei blocchi dei tir, Confagricoltura Ragusa: «Ora recuperare i clienti persi»

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I camion sono tornati a muoversi, ma per le aziende agricole iblee il conto di questi giorni non si chiude con la revoca dei presidi. Adesso la partita è un’altra: riconquistare i clienti che, durante il fermo dell’autotrasporto, hanno dovuto cercare la merce altrove. È la preoccupazione con cui Confagricoltura Ragusa accoglie la fine dei blocchi che per giorni hanno tenuto fermi strade e porti dell’Isola.

La situazione, spiega l’organizzazione, è ormai sostanzialmente rientrata: nella notte, al termine di un tavolo convocato nella Prefettura di Catania, è stata concordata la revoca di tutti i presidi ancora attivi in Sicilia. Una notizia attesa soprattutto da chi produce ortaggi, fiori e altri prodotti deperibili, che in una provincia come quella di Ragusa viaggiano ogni giorno su gomma verso i mercati del Nord e d’Europa.

Nei giorni più difficili Confagricoltura Ragusa aveva chiesto alla Prefettura di Ragusa di scortare fino ai porti d’imbarco i camion carichi di merce deperibile. Una richiesta che la prefetta Tania Giallongo si era detta pronta ad accogliere e che alla fine non è stato necessario mettere in pratica. Per questo l’associazione ringrazia pubblicamente la prefetta per la tempestività con cui ha ascoltato le ragioni degli imprenditori agricoli.

Resta però aperta la questione che ha acceso la protesta. Il caro gasolio, ricorda Confagricoltura Ragusa, pesa sull’autotrasporto quanto sull’agricoltura, e le misure annunciate dal Governo dovranno dare risposte a entrambi i settori. Senza un intervento che tenga insieme chi coltiva e chi trasporta, il rischio è che la tregua di queste ore resti soltanto una pausa.

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