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Ragusa-Catania, nella notte prende forma un altro pezzo della strada che cambierà il futuro della provincia
19 Set 2026 10:32
Chi in questi mesi percorre la Ragusa-Catania conosce bene deviazioni, rallentamenti, restringimenti e cantieri. Un viaggio diventato spesso più complicato del solito, soprattutto per chi deve raggiungere Catania per lavoro, per prendere un aereo o semplicemente per spostarsi verso il resto della Sicilia. Ma proprio dentro quei disagi sta prendendo forma una strada completamente diversa da quella che conosciamo oggi. L’ultimo segnale concreto arriva da contrada Gerardo, nel territorio di Chiaramonte Gulfi, dove Anas ha completato il varo di un nuovo cavalcavia nell’ambito del primo lotto della nuova Ragusa-Catania. La struttura, realizzata in acciaio e calcestruzzo, ha una campata unica di 42,5 metri e una piattaforma stradale larga 10,5 metri. Le operazioni sono state effettuate nelle ore notturne per limitare l’impatto sulla viabilità. Non è soltanto un’altra opera inserita nel cantiere: è uno di quei passaggi che permettono di vedere materialmente avanzare un’infrastruttura attesa da decenni.
I disagi, intanto, restano e sono evidenti. Percorrere oggi la Ragusa-Catania significa convivere con un grande cantiere, con tempi meno prevedibili e con una viabilità inevitabilmente appesantita dai lavori. Ma è proprio questo il prezzo temporaneo di una trasformazione destinata a cambiare radicalmente il modo di muoversi dalla provincia di Ragusa. Una volta completata, la nuova arteria dovrebbe ridurre fino al 40% i tempi di percorrenza tra Ragusa e Catania, rendendo più vicino l’aeroporto, più rapidi i collegamenti con i principali assi autostradali e più semplice la mobilità per lavoratori, studenti e imprese. Il primo lotto interessa circa 18 chilometri, tra lo svincolo della Statale 514 con la Statale 115 e quello con la Statale 194, e prevede una strada a quattro corsie con carreggiate separate, spartitraffico centrale e predisposizione della tecnologia Smart Road. Tra le opere principali figurano anche il viadotto Vallone delle Coste, lungo circa 300 metri per ciascuna carreggiata, cinque cavalcavia, due svincoli, tre sottopassi e diversi interventi sulla viabilità secondaria.
Sono già stati completati circa 9 chilometri di opere idrauliche, mentre proseguono la costruzione dei muri di sostegno, la regimazione delle acque e gli interventi sulle strade locali. Il cavalcavia di contrada Gerardo è dunque soltanto un tassello, ma è uno di quei tasselli che fanno capire che qualcosa sta realmente cambiando. Oggi lungo la Ragusa-Catania si vedono soprattutto ruspe, deviazioni e cantieri; domani, se i lavori procederanno secondo programma, quella stessa strada potrebbe diventare il collegamento capace di rendere Ragusa finalmente più vicina a Catania e meno isolata dal resto della Sicilia. Ed è forse questo il significato più concreto dei sacrifici che gli automobilisti stanno affrontando in questi mesi: dietro ogni deviazione sta prendendo forma una strada nuova.
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