Autostrade siciliane, Roma mette il Cas alle strette: 32 milioni per evitare nuove chiusure. Nel mirino anche la Siracusa-Gela

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Un ultimatum che riguarda da vicino anche la Sicilia sud-orientale. Il Ministero delle Infrastrutture ha chiesto interventi urgenti sulle autostrade gestite dal Cas, dopo una serie di ispezioni che avrebbero evidenziato criticità su gallerie, viadotti e barriere di sicurezza. Tra gli assi interessati figura anche la Siracusa-Gela, insieme alla Messina-Palermo e alla Messina-Catania. 2026091863344389.pdfPDF

Secondo quanto riportato nel dossier pubblicato oggi dal Giornale di Sicilia, servirebbero circa 32 milioni e mezzo di euro per mettere in sicurezza una quarantina di gallerie, intervenire su alcuni viadotti e sostituire guard rail ormai datati. Il termine indicato sarebbe particolarmente stretto: senza lavori urgenti entro il 13 ottobre, il rischio sarebbe quello di nuove limitazioni o, nei casi più gravi, della chiusura di alcuni tratti.

Una prospettiva che riaccende l’attenzione sulle condizioni della rete autostradale siciliana e soprattutto sulla capacità di garantire standard di sicurezza adeguati lungo collegamenti strategici per l’Isola.

Siracusa-Gela tra le arterie sotto osservazione

Per il territorio ragusano il passaggio più significativo riguarda proprio la Siracusa-Gela, infrastruttura fondamentale per i collegamenti della fascia sud-orientale. Le verifiche ministeriali riguarderebbero anche questo asse, inserito nel quadro complessivo degli interventi richiesti al Consorzio Autostrade Siciliane.

Il dossier parla di una serie di lavori che comprenderebbero sistemi di aerazione e antincendio per numerose gallerie, sostituzione di guard rail e interventi su carreggiate e strutture considerate maggiormente vulnerabili.

Il problema, tuttavia, non è soltanto tecnico. A pesare è soprattutto la necessità di reperire in tempi rapidi le risorse necessarie per evitare provvedimenti più drastici.

Servono 32 milioni e mezzo

Il fabbisogno complessivo indicato ammonterebbe a 32,5 milioni di euro. Il Cas avrebbe già individuato alcune risorse, ma resterebbe da coprire una parte consistente della somma.

Il tema dei finanziamenti si intreccia così con quello dei tempi: il Ministero avrebbe chiesto un piano di interventi immediato e misure di emergenza, mentre sullo sfondo rimane il rischio di limitazioni alla circolazione.

La Regione, dal canto suo, sta continuando a finanziare interventi sulla rete Cas. Proprio il 17 settembre sono stati pubblicati due decreti regionali relativi alla messa in sicurezza e all’adeguamento di gallerie sulla A20 Messina-Palermo e sulla A18 Messina-Catania.

Una rete che continua a mostrare fragilità

La vicenda rimette al centro una questione ormai strutturale: la manutenzione delle autostrade siciliane non può più essere affrontata soltanto attraverso interventi tampone o emergenziali.

Per la provincia di Ragusa, dove il completamento della Siracusa-Gela resta una delle infrastrutture più attese da decenni, la notizia assume un peso ulteriore: mentre si continua a discutere di nuovi lotti e prolungamenti, diventa altrettanto urgente garantire sicurezza e piena funzionalità ai tratti già esistenti.

La scadenza di metà ottobre diventa dunque un primo banco di prova. Il rischio, altrimenti, è che alle carenze infrastrutturali già note si aggiungano nuove restrizioni alla mobilità proprio su alcune delle principali arterie dell’Isola.

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