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Incendio al negozio Serpy di Vittoria: due arresti. Per gli investigatori è stato un attentato incendiario
11 Set 2026 09:36
Un 45enne e un 39enne sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, i due avrebbero raggiunto il negozio a bordo di una Fiat Panda e piazzato un ordigno incendiario davanti all’ingresso.
L’incendio aveva devastato il negozio di abbigliamento
Due persone sono finite in carcere nell’ambito delle indagini sull’incendio che, all’inizio dello scorso luglio, aveva devastato il negozio di abbigliamento “Serpy” di Vittoria.
Su richiesta della Procura della Repubblica di Ragusa, il G.I.P. del Tribunale di Ragusa ha emesso una misura cautelare nei confronti di A.A., 45 anni, e C.F., 39 anni, gravemente indiziati, secondo l’ipotesi accusatoria, dei reati di fabbricazione e detenzione di materiale incendiario e danneggiamento seguito da incendio.
L’episodio aveva suscitato forte allarme in città e aveva richiesto un lungo intervento dei Vigili del Fuoco.
Le indagini dei Carabinieri: «Incendio di natura dolosa»
Fin dalle prime verifiche, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vittoria avrebbero individuato elementi compatibili con un’azione deliberatamente provocata.
Gli investigatori dell’Aliquota Operativa del NORM hanno quindi avviato una complessa attività di ricostruzione, concentrandosi in particolare sulle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.
L’analisi delle telecamere avrebbe consentito innanzitutto di individuare l’auto utilizzata da due persone travisate per raggiungere il negozio. Successivamente, attraverso la comparazione delle immagini e degli elementi acquisiti, gli investigatori sarebbero riusciti a identificare uno dei due soggetti.
Le telecamere incastrano, secondo l’accusa, anche il secondo uomo
Gli ulteriori approfondimenti investigativi avrebbero permesso di ricostruire anche il coinvolgimento del secondo soggetto.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, i due si sarebbero recati davanti al negozio Serpy a bordo di una Fiat Panda. Qui avrebbero posizionato un ordigno incendiario davanti alla porta d’ingresso.
Il dispositivo avrebbe provocato l’incendio, causando gravi danni alla facciata esterna e alla vetrata dell’attività commerciale.
Un elemento decisivo per l’inchiesta sarebbe stato proprio il lavoro di acquisizione e analisi delle immagini delle diverse telecamere, che avrebbe consentito agli investigatori di ricostruire i movimenti dei due indagati prima e durante l’azione.
Due vittoriesi in carcere
Alla luce degli elementi raccolti durante le indagini, il G.I.P. del Tribunale di Ragusa ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti dei due vittoriesi.
Dopo le formalità di rito, A.A. e C.F. sono stati condotti nella casa circondariale di Ragusa, dove restano a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’inchiesta dovrà ora proseguire per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e verificare, nel corso del procedimento, la posizione dei due indagati.
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