Zaini pronti, si torna a scuola: ecco tutte le date in provincia

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Il conto alla rovescia è ormai iniziato. Zaini da preparare, ultimi acquisti per il corredo scolastico e orari da organizzare. La prima campanella non suonerà però nello stesso giorno per tutti. La maggior parte degli studenti tornerà a scuola il 14 settembre, mentre in altri Comuni la ripartenza è fissata per il 15, in linea con il calendario regionale.

A Ragusa, Comiso, Chiaramonte Gulfi, Giarratana, Monterosso Almo e Acate il quadro è ormai definito, così come quello dei principali servizi che accompagneranno la ripresa delle lezioni. Dal trasporto scolastico alla refezione, passando per le novità organizzative decise dai singoli istituti, le amministrazioni si preparano ad accogliere migliaia di studenti.

La differenza di un giorno tra i vari territori è legata alle scelte delle scuole e all’autonomia degli istituti. A Ragusa, in particolare, quasi tutte le scuole hanno fissato l’avvio per lunedì 14 settembre, mentre Comiso seguirà il calendario regionale, con una sola eccezione.

A Ragusa quasi tutte le scuole iniziano lunedì 14


Nel capoluogo la ripartenza è fissata nella maggior parte degli istituti per lunedì 14 settembre. Tra le scuole che hanno confermato questa data figurano il Quasimodo, sia per l’infanzia sia per la primaria, Palazzello-Vann’Antò, Schininà e Berlinguer.

Il calendario prevede però alcune articolazioni differenti per gli orari. Al Francesco Crispi-Paolo Vetri, dal 10 all’11 settembre, le lezioni sono previste dalle 9 alle 11, mentre negli altri giorni l’orario sarà dalle 8 alle 11. Dal 14 al 18 settembre l’attività didattica sarà invece organizzata dalle 8 alle 12.

Trasporto scolastico, confermato il servizio


Sul fronte dei servizi, a Ragusa il trasporto scolastico è pronto a partire senza particolari cambiamenti rispetto allo scorso anno.

C’è però una novità destinata soprattutto agli studenti delle contrade che frequentano le scuole superiori. Non utilizzeranno più lo scuolabus dedicato, ma il servizio di autobus di linea, oggi ritenuto sufficientemente efficiente per garantire gli spostamenti. Il Comune continuerà comunque a sostenere il costo attraverso l’abbonamento degli studenti.

Una soluzione che punta a utilizzare maggiormente il trasporto pubblico ordinario, mantenendo a carico dell’amministrazione comunale il costo per le famiglie.

Comiso segue il calendario regionale


Novità anche a Comiso.

Lunedì mattino 14 settembre sarà inaugurato il plesso ristrutturato della scuola materna comunale Mazzini. La scuola sarà affidata all’Istituto comprensivo Pirandello.

Martedì mattina invece sarà inaugurato il nuovo plesso di dieci aule limitrofo al Liceo classico – scientifico Carducci, in via Roma. Le dieci aule, con materiali ignifughi e antisismici, sono state realizzate dal Libero Consorzio. Sono previsti anche la sala dei professori e altri locali di servizio. La palestra e i laboratori sono invece nel plesso centrale, distante appena cento metri. Inoltre il comune ha realizzato il parcheggio antistante le dieci aule, che sarà utilizzato dai docenti e dagli alunni in motorino.

Intanto procedono i lavori per la realizzazione della scuola Pirandello. Tre anni fa la vecchia scuola è stata abbattuta e si sta realizzando una nuova scuola. Il vecchio edificio aveva dei problemi di staticità dovuti alle fondamenta. I lavori sono al rush finale. Il contratto prevede la consegna dei lavori  a fine 2026. La nuova scuola potrebbe ospitare le 18 classi della Pirandello già nel prossimo anno scolastico. L’edificio risulta uno dei più moderni e avveniristici della provincia.

Da Giarratana a Monterosso, scuole al via il 15 settembre


Anche a Giarratana e Monterosso Almo la prima campanella è prevista il 15 settembre, in coincidenza con il calendario regionale.

Diversa la scelta di Chiaramonte Gulfi, dove le scuole inizieranno lunedì 14 settembre. La data riguarda anche l’istituto alberghiero, che quindi anticipa di un giorno rispetto alla partenza prevista dal calendario regionale.

Acate, studenti in classe dal 14 settembre


Ad Acate la novità è di rilievo. Marina di Acate avrà una scuola materna comunale. I locali acquistati e sistemati dal comune sono in via del Gabbiani. In futuro in un’ala dell’edificio sarà ospitata una delegazione municipale (o almeno un ufficio periferico comunale) e in estate la Guardia Infermieristica.

La scuola materna è stata istituita tre anni fa ma finora ha utilizzato dei locali messi a disposizione dalla diocesi e dalla Caritas diocesana. Ora si trasferirà in locali comunali. L’inaugurazione è in programma alle 10, alla presenza del vescovo e del Prefetto.

Mense scolastiche, lavori a Roccazzo e San Giuseppe


Un capitolo particolarmente importante riguarda il servizio mensa. In gran parte della provincia l’avvio delle mense scolastiche è previsto nel mese di ottobre, quindi non coinciderà con il primo giorno di scuola.

A Chiaramonte Gulfi, intanto, sono in corso i lavori per i refettori nelle frazioni di Roccazzo e San Giuseppe. L’intervento, dal valore complessivo di circa 330 mila euro, punta a migliorare gli spazi destinati alla refezione scolastica.

La partenza delle mense in ottobre consentirà quindi ai Comuni e agli istituti di completare le procedure organizzative e predisporre i servizi necessari per garantire la refezione durante l’anno.

Vittoria

Nuovi plessi per la scuola vittoriese. Lunedì, quando la campanella suonerà, sarà aperto per la prima volta il plesso ex Don Milani – San Biagio, chiuso da 12 anni.

Nella scuola situata nel centro storico di Vittoria, in piazza Giordano Bruno, saranno ospitati 98 alunni, che fino allo scorso anno utilizzavano il plesso Foderà. Quest’ultimo sarà dismesso. Lo scorso anno un incendio lo aveva danneggiato e per il momento i locali non saranno utilizzati.

La riapertura del plesso “Don Milani”, che nel 2023 è stato intitolato a Rosario Cancellieri, sindaco di Vittoria sul finire del XIX secolo. Gli alunni e i loro docenti occuperanno le aule al primo piano, mentre il piano terra per ora non sarà utilizzato. Una delle ipotesi prevede la possibilità di trasferire lì l’archivio comunale. La ristrutturazione dello storico edificio, che si fa risalire al 1700, è stata eseguita sotto la guida della Sovrintendenza. Il Collegio di Maria, passò allo Stato con l’acquisizione dei beni ecclesiastici del 1866 e dal 1867 è di proprietà del comune.

Altro cambiamento: chiuso il plesso Cappellini (i locali saranno utilizzati dall’Asp), le classi dell’Istituto Rodari San Biagio saranno trasferite al primo piano del plesso Lombardo Radice, restaurato di recente. Il “Rodari San Biagio” avrà due plessi di scuola secondaria, ospitati al Lombardo Radice e al plesso Rosario.

Cambiamenti anche per ciò che riguarda i presidi: il nuovo dirigente scolastico dell’Istituto tecnico commerciale Fermi (che ha una sezione per geometri e agraria) è Marco Di Corrado, originario di Vittoria. Prende il posto di Rosaria Costanzo, dal primo settembre in pensione.

Alla scuola “Portella della Ginestra” si è insediato il dirigente Antonio Marciante, catanese. Prende il posto di Daniela Mercante che dallo scorso anno guida l’Ambito territoriale di Ragusa (ex Provveditorato).

La scuola Portalla della Ginestra è l’unica ad avere iniziato in anticipo le lezioni. Gli studenti sono entrati nelle loro aule per la prima volta giovedì 10 settembre.

Scicli

Gli Istituti comprensivi, in tutto tre fra città e borgate, avvieranno le lezioni lunedì 14 settembre. L’Istituto comprensivo “Elio Vittorini”, fra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, suonerà la campanella nelle sedi di San Nicolò in città, di Donnalucata, Cava d’Aliga e Sampieri ad inizio giornata con uscite diversificate solo per le prime classi. Lo stesso vale per l’Istituto comprensivo Don Milani ad Jungi nei suoi tre ordini di scuola e per l’Istituto Giovanni Dantoni con sede nei plessi di via Perasso e di piazza Italia.

L’Istituto di Istruzione superiore “Quintino Cataudella” con i suoi sette indirizzi di studi (liceo scientifico, liceo classico, liceo linguistico, turistico, ragioneria, tecnico agrario, professionale per enogastronomia ed ospitalità alberghiera) ed i suoi circa duemila studenti, affidato alla direzione dell’esperto preside Enzo Giannone, inizierà le lezioni giorno 15 settembre. Nel primo giorno di scuola si prevede l’uscita anticipata di poco meno di un’ora dopo l’ora di ingresso ancora nel rispetto dei tempi dell’iistituto. Tutto nella norma per il più grande istituto scolastico della città, quale il “I.I.S. Quintino Cataudella”, che fin dalla chiusura dello scorso anno scolastico ha messo in moto la macchina organizzativa per affrontare il nuovo 2026-2027. Locali revisionati, attività programma, corpi docenti strutturati ai bisogni della scuola. Tutto pronto per partire, quindi, nelle sedi di Jungi e di Bommacchiella.

Scuole comunali, il PD chiede una verifica plesso per plesso: «Prima della campanella vogliamo sapere se sono tutte in regola»

A pochi giorni dalla riapertura delle scuole, il Partito Democratico di Ragusa porta al centro del dibattito la questione della sicurezza e delle certificazioni degli edifici scolastici comunali. Il gruppo consiliare, composto dal capogruppo Peppe Calabrese e dai consiglieri Giuseppe Podimani e Mario Chiavola, ha presentato un’interrogazione urgente per chiedere all’amministrazione comunale un quadro aggiornato, edificio per edificio, sulle condizioni dei plessi che ospiteranno gli studenti durante il nuovo anno scolastico.

L’iniziativa nasce anche alla luce dei dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito relativi all’anno scolastico 2024/2025 e riportati dalla stampa, secondo i quali in provincia di Ragusa risultano 34 edifici scolastici dotati di certificato o segnalazione certificata di agibilità su 215 edifici censiti. Un dato che, è bene precisare, non significa automaticamente che gli altri immobili siano inagibili o non sicuri, ma che secondo il PD rende necessario conoscere con precisione la situazione dei singoli edifici.

«Ho anticipato la questione ieri in Consiglio comunale, chiedendo al sindaco e agli assessori Catia Pasta e Gianni Giuffrida se tutte le scuole comunali siano in regola – spiega Peppe Calabrese –. Ho ripetuto la domanda più volte, anche fuori microfono, ma nessuno ha risposto chiaramente. Dire che si sta lavorando e facendo il massimo non equivale a dire che tutte le scuole sono in regola. Questo ci lascia dubbi e rende ancora più necessaria l’interrogazione».

Il Partito Democratico chiede quindi all’amministrazione di fornire una fotografia dettagliata della situazione. Tra le informazioni richieste ci sono lo stato dell’agibilità di ogni edificio, le condizioni della sicurezza strutturale, la situazione relativa alla prevenzione incendi e la conformità degli impianti. Il gruppo consiliare vuole inoltre conoscere le eventuali criticità presenti nei diversi plessi, gli interventi già eseguiti e quelli ancora in corso o programmati.

Particolare attenzione viene riservata alla scuola Cesare Battisti e al plesso San Giacomo, interessati da lavori. Per il PD è necessario che, proprio in presenza di interventi, sia chiaro quali siano le condizioni degli edifici e quali spazi siano effettivamente utilizzabili alla riapertura delle lezioni.

«Non vogliamo creare allarmismi – affermano i consiglieri dem – ma le famiglie hanno il diritto di sapere se le scuole dei loro figli possiedono tutti i requisiti previsti».

La richiesta di chiarezza arriva anche dopo una serie di sopralluoghi effettuati nei mesi scorsi dal Partito Democratico. «Abbiamo effettuato sopralluoghi all’Ecce Homo, alla Cesare Battisti, alla Crispi e alla Paolo Vetri – aggiunge il segretario cittadino del PD, Riccardo Schininà –. Il controllo deve essere continuo: torneremo nelle sedi scolastiche con una nuova attività di ispezione e verifica per controllare direttamente le condizioni delle strutture».

L’obiettivo dell’interrogazione è arrivare a una situazione il più possibile chiara prima dell’ingresso degli studenti nelle aule. Il PD chiede infatti al Comune di predisporre una tabella completa, plesso per plesso, nella quale siano riportati certificazioni disponibili, eventuali criticità, interventi effettuati e lavori ancora da completare.

Una richiesta che punta soprattutto sulla trasparenza: conoscere la situazione di ogni edificio prima della riapertura, distinguendo tra eventuali carenze documentali, interventi programmati e reali condizioni di sicurezza delle strutture. «Prima della campanella vogliamo sapere se tutte le scuole comunali possono riaprire regolarmente e in sicurezza», ribadiscono i consiglieri del Partito Democratico.

Hanno collaborato Irene Savasta, Cinzia Vernuccio, Pinella Drago, Francesca Cabibbo.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it