Ragusa-Modica, il derby delle polemiche: accrediti stampa negati, caos ai botteghini e la protesta per le “trasferte libere”

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Il derby tra Ragusa e Modica è finito 2-2, ma la partita dell’Aldo Campo lascia dietro di sé anche una scia di polemiche. Al risultato maturato sul terreno di gioco si aggiungono le contestazioni sull’organizzazione dell’ingresso allo stadio, la denuncia di una redazione alla quale sarebbe stato negato l’accredito stampa e la protesta dei tifosi contro il divieto di trasferta imposto ai sostenitori del Modica.

A sollevare la questione del diritto di cronaca è stata la redazione di Video Regione che ha denunciato il mancato rilascio dell’accredito alla propria troupe in occasione della partita. Secondo quanto riferito dalla testata, il Ragusa Calcio avrebbe rifiutato il pass senza fornire una motivazione formale via email.

La direzione della testata, Pinella Rendo, sostiene di avere successivamente contattato telefonicamente il presidente della società per chiedere chiarimenti. Il confronto, sempre secondo la ricostruzione della redazione, avrebbe assunto toni e contenuti ritenuti inaccettabili. La vicenda è stata quindi segnalata all’Ordine dei Giornalisti, ad Assostampa, all’USSI e, per conoscenza, alla Lega Nazionale Dilettanti.

Una questione che riporta al centro il rapporto tra società sportive e stampa e il diritto dei giornalisti di poter svolgere il proprio lavoro.

Ma le polemiche non si sono fermate agli accrediti.

Sui social alcuni tifosi hanno criticato duramente l’organizzazione dell’ingresso allo stadio, parlando di lunghe code ai botteghini e di momenti di tensione. In particolare, un tifoso ha raccontato di un anziano costretto ad attendere a lungo in fila e di un successivo diverbio con un rappresentante della società.

«Inveire contro un tifoso anziano dopo averlo fatto aspettare ore in fila è semplicemente vergognoso», si legge in uno dei commenti.

Altri hanno puntato il dito contro la gestione complessiva dell’afflusso del pubblico: «Più che investire in addetti alle mascotte o videomaker, forse sarebbe il caso di potenziare i botteghini e pensare a riportare la gente allo stadio».

Non sono mancate, però, le voci contrarie a questa ricostruzione. Qualcuno ha ricordato che il botteghino era aperto già dalle 10 del mattino e che erano disponibili anche le prevendite, osservando quindi che una parte dei problemi potrebbe essere stata determinata dall’arrivo di molti spettatori a ridosso del calcio d’inizio.

Il settore ospiti vuoto e lo striscione “Trasferte libere”

L’altra grande questione che ha accompagnato il derby è stata l’assenza dei tifosi del Modica.

Per motivi di ordine pubblico era stata infatti vietata la trasferta ai sostenitori rossoblù, con accesso all’Aldo Campo riservato ai residenti nel Comune di Ragusa.

Nei giorni precedenti alla partita, nei pressi dello stadio era comparso uno striscione con una scritta inequivocabile: “Trasferte libere”.

Uno slogan che domenica ha trovato una particolare forma di risposta alla stazione ferroviaria di Ragusa.

Una cinquantina di tifosi modicani ha infatti raggiunto il capoluogo in treno e alla stazione ha incontrato un gruppo di tifosi ragusani. Le due tifoserie hanno cantato insieme, dando vita a un momento di solidarietà sul tema delle trasferte e delle limitazioni imposte ai sostenitori.

Un’immagine particolare per un derby che, allo stadio, si è giocato invece senza il settore ospiti.

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