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Il colonnello modicano Manuel Scarso lascia Caserta: nuovo incarico a Roma. Quattro anni in prima linea contro la camorra
05 Set 2026 09:06
Dopo quattro anni alla guida del Comando provinciale dei Carabinieri di Caserta, il colonnello modicano Manuel Scarso lascia la città campana per tornare a Roma, dove assumerà nuovamente un incarico al Comando Generale dell’Arma, come responsabile della comunicazione.
Un passaggio importante nella carriera di un ufficiale che, in questi anni, ha lasciato una traccia significativa in un territorio particolarmente complesso, segnato dalla presenza storica della camorra e da fenomeni criminali sempre più sofisticati. Un risultato che rappresenta anche un motivo di orgoglio per Modica, città dalla quale Scarso proviene e alla quale resta legato.
Nel bilancio dei quattro anni trascorsi a Caserta, il colonnello ha indicato come prima priorità il contrasto ai tentativi di ricostituzione del clan dei Casalesi. Il rischio, secondo l’analisi dell’Arma, era legato soprattutto al ritorno sul territorio di esponenti che avevano scontato lunghe pene detentive e che avrebbero potuto tentare di riorganizzare le storiche articolazioni criminali.
Le organizzazioni criminali hanno accumulato patrimoni e hanno progressivamente modificato le proprie strategie, cercando di entrare nei flussi dell’economia legale, attraverso società, attività imprenditoriali, movimentazioni finanziarie e rapporti con il mondo istituzionale.
Ed è qui che, secondo Scarso, si trova oggi una delle principali minacce per il territorio: l’infiltrazione della criminalità organizzata nelle pubbliche amministrazioni.
Il bilancio dell’attività dell’Arma nel periodo compreso tra il 15 settembre 2022 e oggi restituisce numeri importanti: circa 5 mila arresti in flagranza di reato e 22 mila denunce in stato di libertà.
Sul fronte degli omicidi volontari, sono stati 20 quelli consumati nel periodo considerato e, secondo quanto riferito nel bilancio del comandante, tutti sono stati scoperti, con l’individuazione degli autori.
Particolarmente significativa anche l’attività antimafia: 324 gli arresti eseguiti nell’ambito di procedimenti coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia, 206 dei quali riferiti a persone ritenute affiliate alle principali consorterie criminali operanti nel Casertano.
Numerose le operazioni che hanno interessato droga, estorsioni, usura, riciclaggio, intestazioni fittizie di beni, armi e associazioni mafiose, coinvolgendo nel corso degli anni diverse articolazioni della criminalità organizzata locale.
Altro capitolo centrale dell’attività svolta sotto il comando di Scarso è stato quello della Terra dei Fuochi e dei reati ambientali.
Il colonnello ha rivendicato la scelta di investire sull’attività di contrasto agli sversamenti abusivi, ai roghi e alle discariche illegali, anche quando si tratta di operazioni meno appariscenti dal punto di vista mediatico.
Ora per Manuel Scarso si apre una nuova fase professionale. Dopo quattro anni trascorsi alla guida del Comando provinciale di Caserta, torna a Roma per occuparsi nuovamente di comunicazione al Comando Generale dei Carabinieri, mettendo a disposizione dell’Arma l’esperienza maturata in un territorio complesso e al centro di importanti dinamiche criminali.
A Caserta lascia un comando che, nel suo bilancio, non considera un lavoro concluso: «Un comandante, quando va via, non può pensare di aver risolto tutti i problemi», ha spiegato, indicando al successore il compito di raccogliere e sviluppare il lavoro svolto.
Il comando provinciale passerà al colonnello Federico Scarabello, che Scarso conosce bene e che ha già incontrato in precedenti passaggi di consegne.
Per Modica, intanto, resta la soddisfazione di vedere un proprio concittadino assumere un incarico di rilievo all’interno dell’Arma dei Carabinieri, dopo aver guidato per quattro anni uno dei territori più delicati d’Italia.
Un percorso professionale costruito sul campo, fatto di investigazioni, prevenzione e presenza sul territorio, che oggi prosegue nella capitale. Un motivo di orgoglio per la città di Modica e per la sua comunità.
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