Ragusa si prepara a vivere una nuova stagione universitaria. Nei prossimi anni la città potrebbe vedere crescere in maniera significativa la propria offerta formativa, con tre nuovi percorsi destinati ad aggiungersi a quelli già attivi. Il primo, e certamente il più rilevante per importanza e immediatezza, è Medicina e Chirurgia, che tornerebbe a Ragusa con […]
A Francofonte esplode il bancomat della BAPS: boato nella notte e banca devastata. Il colpo resta senza bottino
01 Set 2026 12:40
Notte di paura a Francofonte, dove un’esplosione ha squarciato il silenzio poco dopo le 3 tra lunedì e martedì. Nel mirino dei malviventi è finita ancora una volta la filiale della Banca Agricola Popolare di Sicilia (BAPS) di via Commendatore Belfiore. Un gruppo di criminali ha fatto esplodere il bancomat nel tentativo di impossessarsi del denaro, ma il colpo, anche questa volta, si è concluso senza bottino.
Il boato ha svegliato decine di residenti, provocando momenti di forte apprensione nel centro abitato. L’esplosione ha causato ingenti danni ai locali e alla struttura della filiale, con macerie e detriti che sono finiti nell’area circostante.
Il bancomat fatto esplodere nel cuore della notte
L’azione criminale è stata messa a segno approfittando dell’oscurità. I malviventi hanno preso di mira l’ATM della filiale BAPS, utilizzando materiale esplosivo per tentare di accedere alle casse.
L’esplosione ha provocato danni considerevoli e ha reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine e dei Vigili del Fuoco. L’area intorno alla banca è stata messa in sicurezza e delimitata, mentre sono scattati gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto.
Gli investigatori stanno inoltre analizzando le immagini degli impianti di videosorveglianza nella speranza di individuare elementi utili per risalire agli autori del raid.
Nessun bottino: ancora una volta il colpo fallisce
Nonostante la violenza dell’esplosione, i criminali non sono riusciti ad asportare il denaro.
È la stessa BAPS a sottolineare come anche questo episodio si sia trasformato, di fatto, in un’azione criminale senza profitto. Gli ATM e le casseforti dell’Istituto sono infatti dotati di sistemi di sicurezza avanzati e di dispositivi per la macchiatura automatica delle banconote, rendendo inutilizzabile l’eventuale denaro sottratto.
Per la banca, dunque, il tentativo di furto si traduce ancora una volta soprattutto in gravi danni materiali e disagi per la comunità.
La BAPS: “Servizi nuovamente operativi nei prossimi giorni”
Dopo l’attacco, la Banca ha comunicato di essersi immediatamente attivata per mettere in sicurezza l’area e procedere al ripristino della filiale.
«La Banca si è immediatamente adoperata con il massimo impegno per garantire la ripresa dei servizi e il ripristino della piena operatività già nei prossimi giorni», fa sapere BAPS.
L’Istituto ha inoltre confermato la propria collaborazione con le Autorità competenti, le Forze dell’Ordine e i Vigili del Fuoco, impegnati negli accertamenti e nella valutazione dei danni provocati dall’esplosione.
Una filiale già finita nel mirino
L’episodio riaccende una preoccupazione già presente nella comunità di Francofonte. La filiale di via Commendatore Belfiore, infatti, era già stata presa di mira in passato con modalità analoghe.
La reiterazione degli episodi alimenta il senso di insicurezza tra i cittadini e pone nuovamente l’attenzione sul fenomeno degli assalti agli sportelli bancomat.
Questa volta, oltre al danno economico e strutturale provocato alla banca, a pagare le conseguenze del raid è soprattutto la comunità, che si trova temporaneamente privata di un importante servizio sul territorio.
Servizi disponibili anche durante la chiusura
In attesa della riapertura della filiale, BAPS informa che la clientela potrà continuare a utilizzare i servizi attraverso Internet Banking, rivolgersi agli sportelli delle filiali limitrofe oppure contattare direttamente il proprio Gestore di riferimento.
La banca ha infine ribadito la propria vicinanza alla comunità di Francofonte, confermando l’impegno a garantire presenza e continuità dei servizi sul territorio.
Resta ora il lavoro degli investigatori, chiamati a ricostruire la dinamica dell’assalto e a dare un volto ai responsabili. Il boato che ha svegliato Francofonte lascia dietro di sé una filiale devastata, ma ancora una volta nessun bottino per i malviventi.
Foto: repertorio
© Riproduzione riservata