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Iblea Acque, i sindaci fanno chiarezza: “L’urgenza era il finanziamento da 17 milioni, non gli aumenti”
27 Ago 2026 15:53
L’assemblea dei sindaci soci di Iblea Acque rompe il silenzio e interviene per chiarire le ragioni della convocazione urgente della seduta tenutasi oggi a Palazzo dell’Aquila.
Al centro della precisazione c’è soprattutto la tempistica: la riunione è stata convocata con un solo giorno di preavviso, ma, secondo quanto spiegano i Comuni soci, la decisione sarebbe stata determinata esclusivamente dalla necessità di procedere agli adempimenti legati al nuovo finanziamento destinato alla società.
Il decreto di finanziamento, infatti, è stato notificato a Iblea Acque il 25 agosto, imponendo la sottoscrizione della relativa convenzione entro il 28 agosto. Una scadenza ravvicinata che, secondo l’assemblea, rendeva necessario convocare rapidamente i soci per consentire all’amministratore unico di procedere alla firma dell’atto con i Comuni iblei.
Oltre 17 milioni di euro per la rete idrica
La cifra destinata al territorio è tutt’altro che marginale. Il finanziamento ammonta a oltre 17 milioni di euro, ai quali si aggiunge una compartecipazione di circa 5 milioni di euro da parte di Iblea Acque.
L’investimento complessivo supera quindi i 22 milioni di euro e punta a intervenire in maniera strutturale sulla rete idrica provinciale.
Il programma prevede quattro lotti funzionali e interventi finalizzati soprattutto alla riduzione delle perdite, alla distrettualizzazione della rete e all’introduzione di sistemi tecnologici avanzati per monitorare il funzionamento delle infrastrutture.
Un progetto che, nelle intenzioni dei Comuni soci, potrebbe rappresentare uno dei principali interventi di ammodernamento del sistema idrico ibleo.
Smart Meter, satelliti e tecnologie contro gli sprechi
Il piano mette in campo una serie di strumenti destinati a rendere più efficiente la gestione della rete.
Tra gli interventi previsti figurano la digitalizzazione delle reti, la realizzazione dei distretti idraulici, l’installazione di misuratori di portata e pressione e una sistematica attività di ricerca delle perdite attraverso tecnologie satellitari e acustiche.
È inoltre prevista la sostituzione dei tratti di rete maggiormente critici e l’installazione di 18 mila Smart Meter con tecnologia LoRaWAN.
L’obiettivo dichiarato è ambizioso: arrivare a una riduzione delle dispersioni idriche fino al 25% e recuperare entro il 2029 circa 4 milioni di metri cubi di acqua all’anno.
“La priorità era tutelare il finanziamento”
È proprio questo il punto sul quale l’assemblea dei sindaci vuole sgombrare il campo da possibili equivoci.
Gli argomenti relativi agli incentivi tecnici e al compenso dell’amministratore unico erano presenti nell’ordine del giorno, ma, precisano i soci, non sarebbero stati la ragione della convocazione ad horas.
La priorità della seduta era invece legata alla necessità di rispettare la scadenza prevista dal decreto e procedere alla sottoscrizione della convenzione.
Gli stessi punti, proprio per consentire un esame più approfondito, sono stati rinviati a future sedute.
Una precisazione che arriva dopo le polemiche sollevate nelle scorse ore sulla possibilità di aumentare i compensi e procedere con nuove figure dirigenziali mentre la società affronta una situazione finanziaria complessa.
Il finanziamento prevede anche il rafforzamento della struttura
Nel progetto è prevista anche una componente destinata al rafforzamento della capacità operativa della società.
Iblea Acque dovrà infatti gestire un programma articolato, con procedure amministrative, progettazione, cantieri, monitoraggio e rendicontazione. Per questo il finanziamento contempla incentivi tecnici e il ricorso a supporti esterni.
Secondo l’assemblea, si tratta di strumenti previsti dalla normativa e già utilizzati nell’ambito dei progetti finanziati dal Pnrr, con l’obiettivo di mettere le strutture nelle condizioni di affrontare programmi di investimento particolarmente complessi.
I sindaci: “Apprezzamento unanime per il lavoro svolto”
Nel documento diffuso dall’assemblea emerge anche un riconoscimento nei confronti dell’amministratore unico di Iblea Acque.
I sindaci soci esprimono infatti apprezzamento unanime per il lavoro svolto nella fase di candidatura e di avanzamento progettuale, attribuendo alla società la capacità di intercettare risorse considerate strategiche per l’intero territorio provinciale.
Il finanziamento, secondo la posizione espressa dai Comuni, dovrebbe produrre ricadute positive sulla gestione del servizio idrico, con l’obiettivo di migliorarne qualità, efficienza e sostenibilità. Ma se, come dicono i soci, questa convocazione era urgente per prendere atto di questo finanziamento, per quale motivo all’ordine del giorno sono stati inseriti anche altri punti?
Ma le polemiche continuano: l’intervento di Dipasquale
Iblea Acque, Dipasquale (Pd): “L’Amministratore Unico convoca i soci per aumentarsi lo stipendio, inconcepibile. Si lavori al risanamento della società”
“È inconcepibile che l’Amministratore Unico di Iblea Acque convochi un’assemblea dei soci inserendo tra i punti da discutere gli incentivi al personale, l’aumento del proprio compenso con annessi premi legati ad alcuni obiettivi e di assunzioni a tempo indeterminato di dirigenti all’interno di un ente in crisi economica. Parliamo di una società per la quale la Regione Siciliana, nel dicembre scorso, è dovuta intervenire con un’anticipazione straordinaria, proprio per garantire la sostenibilità della gestione del servizio idrico, scongiurare interruzioni e far fronte alla mancanza di liquidità”, a dichiararlo il deputato del Pd all’Ars Nello Dipasquale.
“Ritengo, visto il contesto, inopportuno che si parli dunque di aumento di compensi e di nuove assunzioni. Sarebbe più opportuno che l’Amministratore Unico lavori sul risanamento della società, sulla qualità del servizio e sulla tutela degli utenti che ogni giorno devono fare i conti con le difficoltà del sistema idrico”, conclude Dipasquale.
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