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Presunti maltrattamenti all’Anffas di Modica: il Garante chiede massima vigilanza e nuove tutele
05 Ago 2026 15:38
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La vicenda che coinvolge l’Anffas di Modica arriva all’attenzione dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità0, che ha espresso “profonda preoccupazione” dopo l’indagine avviata dalla Magistratura su presunte condotte ai danni di persone con disabilità all’interno della struttura.
L’Autorità, nel ribadire il pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza e dell’operato della Magistratura, ha però sottolineato con fermezza che ogni forma di violenza, maltrattamento o comportamento lesivo della dignità delle persone fragili rappresenta una violazione inaccettabile dei loro diritti fondamentali.
“Nessun abuso può trovare spazio nei luoghi destinati alla cura”
Nel comunicato diffuso dal Garante viene evidenziata la particolare delicatezza della vicenda perché i fatti contestati, qualora venissero accertati, sarebbero avvenuti in un contesto nato per garantire assistenza, protezione e sostegno a persone con disabilità.
“Nel pieno rispetto del lavoro della Magistratura – viene ribadito – nessuna forma di abuso, violenza o trattamento degradante può trovare spazio all’interno delle strutture e dei servizi destinati alle persone con disabilità”.
L’Autorità ha preso atto anche della posizione assunta da Anffas Nazionale e Anffas Sicilia, che hanno espresso distanza dai comportamenti contestati, annunciato provvedimenti nei confronti dei soggetti coinvolti e manifestato l’intenzione di valutare la costituzione di parte civile nell’eventuale processo.
Il Garante chiede aggiornamenti costanti e misure di tutela
Considerata la gravità della situazione, il Garante nazionale ha chiesto ad Anffas Nazionale e Anffas Sicilia di essere informato sugli sviluppi dell’inchiesta, sulle decisioni adottate dagli organismi associativi e sulle iniziative messe in campo per garantire protezione, ascolto e continuità dei servizi destinati alle persone coinvolte e alle loro famiglie.
Un’attenzione particolare viene rivolta alla necessità di assicurare che gli utenti della struttura non rimangano privi di sostegni essenziali e possano continuare a usufruire di servizi adeguati.
Rafforzare controlli e prevenzione nelle strutture per persone fragili
La vicenda di Modica viene inserita dall’Autorità in una riflessione più ampia sulla necessità di rafforzare i sistemi di prevenzione e controllo nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e assistenziali.
Il Garante ha invitato Anffas e le sue articolazioni territoriali a incrementare strumenti di monitoraggio, formazione del personale e procedure di segnalazione, affinché eventuali situazioni potenzialmente lesive possano essere individuate tempestivamente.
Tra gli strumenti ritenuti fondamentali figurano l’ascolto diretto delle persone con disabilità, sistemi accessibili per raccogliere segnalazioni e una formazione continua per operatori e volontari.
Nuove linee guida nazionali per le visite nelle strutture
L’Autorità ha inoltre annunciato che sta definendo nuove Linee guida per le visite nelle strutture e nei servizi destinati alle persone con disabilità, previste dalla normativa nazionale.
L’obiettivo è creare un metodo uniforme sul territorio nazionale che non si limiti agli aspetti organizzativi e burocratici, ma che valuti concretamente la qualità della vita delle persone assistite.
Al centro del nuovo modello ci saranno la dignità, l’autodeterminazione, la sicurezza, la partecipazione e il rispetto dei diritti fondamentali.
Le visite dell’Autorità sono già iniziate presso alcune strutture e le esperienze raccolte contribuiranno alla costruzione di un sistema nazionale di verifica più efficace e vicino ai bisogni reali delle persone.
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