Torna al centro del dibattito politico e sanitario la situazione della guardia medica di Marina di Ragusa, uno dei presidi più importanti durante la stagione estiva, quando la popolazione della frazione marinara cresce sensibilmente per l’arrivo di turisti e villeggianti. A sollevare il caso, nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale, è stato il consigliere […]
Guardia medica a Marina di Ragusa, scoppia il caso. Bitetti denuncia: “Depotenziata”, Angelica: “Porte sbattute in faccia ai cittadini”. L’Asp: “Nessun depotenziamento”
04 Ago 2026 10:31
Torna al centro del dibattito politico e sanitario la situazione della guardia medica di Marina di Ragusa, uno dei presidi più importanti durante la stagione estiva, quando la popolazione della frazione marinara cresce sensibilmente per l’arrivo di turisti e villeggianti.
A sollevare il caso, nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale, è stato il consigliere Rocco Bitetti, che ha parlato di un presidio sanitario “di fatto depotenziato”, sostenendo che anche quest’anno non sia stato possibile garantire un rafforzamento del servizio medico estivo.
Bitetti ha ricordato l’atto di indirizzo presentato insieme al consigliere Giovanni Sortino e approvato all’unanimità dal Consiglio comunale, con cui si chiedeva di potenziare l’assistenza sanitaria estiva sia a Marina di Ragusa che a Ragusa Ibla.
«Avevamo condiviso questa iniziativa con il sindaco – ha spiegato – che aveva manifestato disponibilità e sembrava che fossero stati predisposti anche gli atti necessari per finanziare il servizio. Tuttavia il bando non ha prodotto il risultato sperato».
Secondo quanto riferito dal consigliere, al bando avrebbero partecipato 89 medici e Marina di Ragusa era stata inserita tra le sedi prioritarie. «Al momento dell’accettazione dell’incarico – ha spiegato – nessuno ha però scelto quella destinazione».
Bitetti ha inoltre puntato il dito contro quella che definisce una mancata interlocuzione tra Comune e Asp. «La proposta di migliorare la logistica della guardia medica di Marina non è stata presa in considerazione. Da quanto abbiamo appreso è mancato un adeguato confronto tra l’amministrazione comunale e l’Asp».
Nel suo intervento in aula il consigliere ha anche aggiunto che, invece di concentrarsi su altre polemiche politiche cittadine, come il logo apposto sulla rotatoria all’ingresso di Marina di Ragusa, sarebbe stato più utile affrontare il tema della continuità dell’assistenza sanitaria in una località che nei mesi estivi registra decine di migliaia di presenze.
L’intervento di Filippo Angelica di Italia Viva
Sulla vicenda è intervenuto anche Filippo Angelica, che ha espresso pieno sostegno alle preoccupazioni manifestate da Bitetti.
Angelica ha definito la questione «non una semplice difficoltà organizzativa», ma un problema che riguarda direttamente «il diritto alla salute» di migliaia di cittadini e dei numerosi turisti presenti durante l’estate.
Nel suo intervento, sottolineando di condividere la denuncia di Bitetti, ha inoltre riferito di segnalazioni ricevute da alcuni utenti che avrebbero lamentato difficoltà nell’accesso al presidio sanitario.
«Ci sono cittadini – afferma – che raccontano di essersi visti sbattere la porta in faccia e di essersi sentiti perfino aggrediti verbalmente da chi avrebbe dovuto accoglierli e assisterli. Se questi episodi corrispondono al vero, siamo davanti a fatti che non possono essere ignorati».
Angelica sostiene inoltre che un cittadino avrebbe chiesto formalmente un incontro con il direttore generale dell’Asp di Ragusa, Giuseppe Drago, per rappresentare quanto accaduto, senza però ricevere risposta.
«La capacità di ascolto – aggiunge – dovrebbe essere parte integrante del ruolo di chi guida un’azienda sanitaria. Quando viene meno questo rapporto con i cittadini si crea una frattura di fiducia che rischia di compromettere l’efficacia stessa del servizio».
La replica dell’Asp: «Nessun depotenziamento»
Alle accuse dall’Azienda sanitaria provinciale di Ragusa, fanno sapere il proprio punto di vista respingendo la ricostruzione e precisando che il servizio di guardia medica non è stato soppresso né sostituito.
«Non replichiamo a chi vuole polemizzare a tutti i costi», spiegano dall’Asp.
L’Azienda chiarisce che a Marina di Ragusa «la guardia medica ordinaria è regolarmente attiva tutto l’anno dalle ore 20 alle ore 8, oltre che nei giorni festivi».
Dal primo luglio, inoltre, è stato attivato un ulteriore servizio: un ambulatorio infermieristico operativo tutti i giorni nella fascia diurna, dalle 8 alle 20.
Secondo l’Asp, quindi, l’ambulatorio infermieristico «non sostituisce la guardia medica ma amplia la continuità assistenziale, garantendo una copertura sanitaria anche durante il giorno».
L’Azienda riconosce che possono verificarsi turni scoperti a causa della difficoltà nel reperire personale medico, ma definisce «infondate» le affermazioni secondo cui la guardia medica sarebbe rimasta chiusa o sarebbe stata sostituita dall’ambulatorio infermieristico.
La vicenda resta comunque al centro del confronto politico cittadino, con la politica che continua a chiedere un potenziamento dell’assistenza sanitaria nella frazione balneare durante i mesi di maggiore afflusso e l’Asp che ribadisce invece come il presidio continui a garantire il servizio previsto, integrato quest’anno da un’assistenza infermieristica diurna.
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