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Incendio di Monserrato: resta in carcere il 23enne arrestato dalla polizia
23 Lug 2026 14:41
Situazione controversa. Il 23enne straniero arrestato con il sospetto di aver tentato (questo il reato contestato) di appiccare il fuoco alla collina di Monserrato a Modica, è comparso ieri mattina davanti al Gip Ivano Infarinato, presso il Tribunale di Ragusa, per l’interrogatorio di garanzia. Era stato arrestato e posto ai domiciliari in attesa dei provvedimenti dell’Autorità giudiziaria. Il giovane, assistito dal suo legale, l’avvocato Alessio Malvaso e da un’interprete, ha risposto al gip sostenendo di non aver tentato di appiccare alcun fuoco. Anzi, aveva registrato un video sul suo telefonino dove lo si vede intento a cercare di spegnere le fiamme, forse per pubblicarlo su qualche social. La segnalazione era arrivata alla Polizia dai vigili del fuoco che lo avevano visto sulla collina armeggiare con una zappa con la quale stava spostando della terra in prossimità della sua abitazione e degli ulivi che si troverebbero davanti alla sua casa che è a ridosso della pineta. Il sospetto era che spostasse i tizzoni. La Polizia è arrivata sul posto e all’interno dell’abitazione del giovane, non addosso, gli agenti hanno trovato un accendino. Sottoposto a fermo, era stato posto ai domiciliari. Secondo la narrazione difensiva, il 23enne che parla pochissimo l’Italiano e che non è in grado di leggerlo, avrebbe sottoscritto il provvedimento dei domiciliari e con il foglio in mano si sarebbe recato dall’avvocato per avere informazioni. Proprio in quel momento sarebbe stato notato da una pattuglia che gli ha contestato l’evasione. Ieri quindi il ragazzo è stato prima sentito per l’udienza di convalida del fermo dal gip e poi si è recato in altra aula per il processo per direttissima per l’evasione, davanti al giudice Giovanni La Terra, al quale sempre aiutato dall’interprete avrebbe spiegato di non parlare italiano e di non essere in grado di leggerlo, e che non avrebbe compreso il provvedimento dell’autorità che gli imponeva gli arresti domiciliari. Oggi il gip ha sciolto la riserva. Arresto convalidato e disposta la custodia cautelare in carcere.
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