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Nel Ragusano quasi un nucleo su due con figli piccoli vive con un solo stipendio
22 Lug 2026 08:36
Avere un solo reddito in famiglia, quando in casa ci sono bambini piccoli, è una realtà molto diffusa anche in provincia di Ragusa. I dati elaborati da Openpolis e Fondazione Con i Bambini su base Istat, riferiti al 2022, mostrano infatti che tutti i principali comuni iblei si collocano poco al di sotto o attorno al 50% delle famiglie con almeno un figlio sotto i sei anni.
Il valore più elevato in provincia si registra a Comiso, dove le famiglie monoreddito con figli piccoli rappresentano il 49,9% del totale. Seguono Acate (49,8%), Pozzallo (49,3%) e Vittoria (49,1%). Poco sotto si trovano Chiaramonte Gulfi (48,1%), Scicli (48,1%) e Ragusa (47,5%). Più contenuta l’incidenza a Ispica (46%), Modica (44,9%) e Santa Croce Camerina (44,8%). Per Giarratana e Monterosso Almo il dato non è disponibile perché l’elaborazione riguarda soltanto i comuni con almeno 5 mila abitanti.
Considerando i dieci comuni presenti nel dataset, la media è pari al 47,8%. Eppure, con questa percentuale, la provincia di Ragusa si colloca oltre cinque punti sotto la media siciliana (53%), confermandosi tra i territori dell’Isola dove le famiglie con figli piccoli dipendono meno frequentemente da un solo percettore di reddito.
Il dato non misura direttamente la povertà, ma rappresenta un indicatore della vulnerabilità economica delle famiglie. Quando il bilancio domestico dipende da un solo stipendio, infatti, la perdita del lavoro o una riduzione del reddito possono avere effetti molto più pesanti, soprattutto in presenza di figli in tenera età. Per questo gli esperti considerano questo indicatore uno degli elementi da osservare per comprendere le fragilità sociali e le difficoltà che possono incidere anche sulle scelte legate alla natalità e alle opportunità educative dei bambini.
Allargando lo sguardo all’intera Sicilia emergono differenze marcate. Il comune con la quota più elevata è Naro, nell’agrigentino, dove si arriva al 64,8%. All’estremo opposto si trova Camporotondo Etneo, nel catanese, con il 40,2%.
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