Scoglitti accende l’estate con la musica del Mediterraneo: arrivano Nuhara, Maria Mazzotta e Agricantus

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Il mare di Scoglitti diventa il palcoscenico di un viaggio musicale tra tradizione siciliana, contaminazioni elettroniche e sonorità dal respiro internazionale. Tre grandi appuntamenti accompagneranno l’estate con una rassegna dedicata alla world music, capace di unire memoria, ricerca sonora e culture diverse.

Ad aprire il cartellone lunedì 20 luglio saranno i Nuhara, trio siciliano nato dall’incontro tra l’etnomusicologo e polistrumentista Michele Piccione, il musicista elettronico e producer Federico Pipia e il cantante e chitarrista Gabriele Bazza. Un progetto che guarda alle radici popolari dell’Isola trasformandole in un linguaggio contemporaneo.

Nuhara apre il viaggio tra canti antichi ed elettronica

Il repertorio sarà quello di “Rama”, disco d’esordio pubblicato quest’anno per Trovarobato, un lavoro che recupera materiali della tradizione siciliana attraverso una nuova visione musicale.

Cialome marinare e canti di lavoro, nati dalla memoria collettiva e dalle registrazioni d’archivio raccolte in Sicilia a partire dagli anni Cinquanta, tornano a vivere attraverso strumenti tradizionali come tamburello, zampogna, marranzano e tamburi a cornice, intrecciati con le possibilità offerte dal live electronics.

Un incontro tra passato e futuro che restituisce nuova energia a repertori antichi, trasformando la musica popolare in una forma capace di parlare al pubblico contemporaneo.

Maria Mazzotta porta a Scoglitti la forza delle radici e del rock

Il secondo appuntamento è fissato per il 27 luglio con Maria Mazzotta, una delle voci più intense e riconosciute della world music italiana.

L’artista presenterà “Onde”, il suo nuovo progetto discografico nel quale la profondità interpretativa della tradizione del Sud Italia incontra atmosfere elettriche e suggestioni post rock.

Dopo vent’anni di carriera, Maria Mazzotta sceglie una nuova strada espressiva, portando la forza della musica contadina e delle radici popolari dentro un universo sonoro contemporaneo.

Sul palco con lei:
Maria Mazzotta alla voce, tamburello e percussioni; Cristiano Della Monica alla batteria, percussioni ed elettronica; Ernesto Nobili alle chitarre elettrica e baritona.

Una performance che promette di essere un incontro tra energia, emozione e sperimentazione.

Gli Agricantus chiudono la rassegna con il Mediterraneo nel cuore

Gran finale il 3 agosto con gli Agricantus, uno dei gruppi italiani più rappresentativi della scena world music internazionale.

La formazione porterà il nuovo progetto “Elektron Akoustikòs Riza”, guidato da Mario Crispi con Chiara Minaldi alla voce e Alfredo Giammanco ai synth. Un percorso che mette in dialogo suono acustico ed elettronico, rileggendo il repertorio storico della band attraverso una nuova dimensione sonora.

La musica degli Agricantus nasce dall’incontro tra strumenti tradizionali e tecnologie moderne, tra antichi rituali, tradizioni orali e influenze provenienti dal Mediterraneo, dal mondo arabo, africano e mediorientale.

A completare la formazione Mario Tarsilla al basso e Fabrizio Francoforte alla batteria.

La lingua siciliana diventa il filo conduttore di un racconto musicale che supera i confini geografici e restituisce tutta la ricchezza di una terra da sempre crocevia di popoli e culture.

Tutti i concerti avranno inizio alle ore 21.30.

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