“Lo Sporcaccione del Giorno” divide Modica: il video scatena la bufera sui social

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Un nuovo episodio de “Lo Sporcaccione del Giorno” riporta al centro del dibattito uno dei problemi più sentiti dalla comunità modicana: l’abbandono dei rifiuti.

L’ultimo filmato pubblicato dall’Ufficio Ecologia del Comune di Modica mostra alcuni giovani mentre, dopo aver svuotato un’automobile, lasciano i rifiuti nell’area di conferimento. Le immagini, diffuse con i volti oscurati nel rispetto della normativa sulla privacy, hanno rapidamente acceso il confronto sui social network, dividendo l’opinione pubblica tra chi condanna senza attenuanti il gesto e chi, invece, richiama l’attenzione su presunte criticità del servizio di raccolta.

Il dibattito: responsabilità civica o disservizi?

Anche questa volta il confronto si è sviluppato su due fronti.

Da una parte i cittadini che ritengono inaccettabile qualsiasi forma di abbandono incontrollato dei rifiuti; dall’altra chi sostiene che la presenza di cassonetti pieni possa aver contribuito al comportamento documentato nel video.

Una discussione che, secondo il Comune, conferma quanto il tema della gestione dei rifiuti sia particolarmente sentito, ma che non deve far perdere di vista un principio fondamentale: eventuali disservizi devono essere affrontati e risolti, senza però diventare una giustificazione per violare le regole.

L’obiettivo della rubrica: sensibilizzare e non mettere alla gogna

L’Amministrazione comunale ribadisce che “Lo Sporcaccione del Giorno” nasce con una finalità esclusivamente educativa.

Attraverso i filmati, realizzati nel pieno rispetto della privacy delle persone riprese, il Comune intende mostrare situazioni che gli operatori dell’Ufficio Ecologia affrontano quotidianamente sul territorio, cercando di promuovere una maggiore consapevolezza civica.

L’abbandono dei rifiuti, infatti, produce conseguenze non soltanto sul decoro urbano, ma anche sull’ambiente e sulle casse comunali, costrette a sostenere costi aggiuntivi per le attività di bonifica.

Cannizzaro: “Ogni bonifica sottrae risorse ad altri servizi”

L’assessore all’Ecologia Samuele Cannizzaro ribadisce che lo scopo dell’iniziativa non è quello di esporre qualcuno al pubblico giudizio.

“L’intento non è mettere qualcuno alla gogna – spiega – ma promuovere una riflessione collettiva. Ogni giorno il personale dell’Ufficio Ecologia interviene per rimuovere rifiuti abbandonati in strade, campagne e aree periferiche. Dietro ogni bonifica ci sono risorse economiche, tempo e lavoro che potrebbero essere destinati ad altri servizi per la città.”

L’assessore riconosce che eventuali criticità del sistema di raccolta meritano attenzione, ma sottolinea che nessun disservizio può autorizzare comportamenti contrari alle regole.

Monisteri: “Una città pulita dipende anche dai cittadini”

Sulla questione interviene anche il sindaco Maria Monisteri, che richiama il tema della responsabilità individuale.

“Una città pulita – afferma – non dipende esclusivamente dall’efficienza dei servizi comunali, ma anche dal senso civico di ogni cittadino. Possiamo investire in raccolta differenziata, videosorveglianza, controlli e campagne di comunicazione, ma nessuna amministrazione può sostituirsi alle scelte quotidiane delle persone.”

Secondo il primo cittadino, se la rubrica riesce ad alimentare una riflessione sul rispetto degli spazi pubblici e del bene comune, ha già raggiunto uno dei suoi principali obiettivi.

La sfida resta quella della collaborazione

Il Comune rinnova infine l’invito ai cittadini a segnalare eventuali disservizi attraverso i canali istituzionali, ribadendo che il contrasto all’abbandono dei rifiuti passa da un insieme di azioni: miglioramento del servizio, controlli, bonifiche e soprattutto collaborazione tra amministrazione e comunità.

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