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Alla scoperta della Napoli segreta, tra arte, cibo e mare
08 Lug 2026 13:27
Sei alla ricerca di un’idea di viaggio di qualche giorno, di un weekend o magari di una settimana tra arte, cultura, cibo e mare? Napoli è quello che fa per te. Serve un po’ di pazienza per esplorarla e l’organizzazione è assolutamente fondamentale ma tra grotte romane, cimiteri antichi e calette nascoste è pura magia.
Come raggiungere Napoli
Prima di capire cosa vedere, però, capiamo il modo migliore per arrivarci. Le opzioni sono tante, il treno coi collegamenti alta velocità è molto pratico per molte città italiane ma tra le soluzioni più rilassanti, immersive e suggestive c’è la possibilità di utilizzare il traghetto: per esempio organizzare il viaggio tra Palermo e Napolidà modo di risparmiare, svegliarsi direttamente nel Golfo e vedere come prima cosa la città dall’acqua con il Vesuvio che domina l’orizzonte… non male come inizio, no?
Alla scoperta di Napoli segreta
Cosa vedere a Napoli? Tra i luoghi segreti da non perdere c’è parco Virgiliano a Posillipo da cui lo sguardo corre libero su tutto il golfo: il Vesuvio da una parte, Procida, Ischia e Capri dall’altra. Poi si scende, attraverso la monumentale Grotta di Seiano, fino al Parco archeologico di Pausilypon. Restano i resti di una villa imperiale romana, di un teatro e di un antico Odeion, con il mare che si apre proprio a due passi. Chi ama le immersioni può spingersi tra gli ambienti sommersi della villa di Pollione, un tuffo letterale nella storia.
Un angolo che pochissimi conoscono? Quello della Vigna di San Martino. Sembra impossibile, ma nel cuore della città, a due passi dal Vomero, si apre una vera vigna, verde e silenziosa. Per visitarla bisogna contattare l’associazione che se ne prende cura, Piedi per la Terra, che organizza passeggiate e aperitivi tra i filari con vista sul golfo. Un trekking urbano fuori dal tempo.
Altrettanto suggestivo l’Ospedale delle Bambole: si trova in pieno centro a Spaccanapoli ed è un vero e proprio laboratorio ancora in attività dove vengono riparati giocattoli d’epoca dandogli nuova vita. Lì vicino non perdere neppure la Cappella Sansevero che custodisce il Cristo Velato: un autentico capolavoro.
La passione per lo street food
Lo street food a Napoli è un’istituzione: basti pensare all’iconica pizza al portafoglio, una margherita piegata in quattro che diventa da passeggio, oppure alla pizza fritta che nasce come alternativa economica e sostanziosa alla cena tradizionale seduti al tavolo.
Da provare assolutamente il cuoppo di pesce fritto e il cuzzetiello, ricavato dalla parte finale del pane cafone e riempito con ogni ben di Dio. Per chiudere in dolcezza, la sfogliatella: nata in un monastero della Costiera Amalfitana, arrivò in città grazie al pasticciere Pasquale Pintauro, che ne perfezionò la ricetta fino a renderla un simbolo cittadino.
Il mare, tra scogli e acque turchesi
Niente ombrelloni allineati: a Napoli il mare si vive tra scogli e scalette che scendono nel blu. La spiaggia della Gaiola, raggiungibile con una scalinata di centocinquanta gradini dal Parco del Pausilypon, si trova all’interno di un’area marina protetta dalle acque cristalline.
A Marechiaro, invece, lo scoglione davanti alla spiaggia regala immersioni spettacolari lontano dalla folla. E poi c’è la Baia delle Rocce Verdi, tra Villa Rosebery e Marechiaro, dove il sole colora le rocce di sfumature che sembrano dipinte apposta.
Ecco, questa è la Napoli che non finisce mai di sorprendere: quella che si costruisce camminando, assaggiando, tuffandosi. Basta avere voglia di perdersi un po’.
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