LA FOTO. Il vulcano non dorme: Etna in attività stromboliana, Voragine regala uno show di fuoco

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L’Etna torna a regalare uno spettacolo naturale di straordinaria intensità. Nella notte tra il 4 e il 5 luglio 2026, il cratere Voragine è stato protagonista di una suggestiva attività stromboliana, con esplosioni di lava incandescente che hanno illuminato il cielo sopra il vulcano attivo più alto d’Europa.

A documentare il fenomeno è il fotografo Gianni Tumino, autore di uno scatto realizzato dalla strada MareNeve, a circa 1.560 metri sul livello del mare, da uno dei punti di osservazione privilegiati del versante nord-orientale dell’Etna.

Il cratere Voragine torna protagonista

L’immagine cattura uno dei momenti più spettacolari dell’attività stromboliana, caratterizzata da esplosioni intermittenti che proiettano brandelli di lava, lapilli e materiale piroclastico sopra il bordo del cratere.

Si tratta di una dinamica tipica dell’Etna, dove questo tipo di attività rappresenta una delle manifestazioni eruttive più frequenti e affascinanti, capace di attirare l’attenzione di vulcanologi, fotografi e appassionati provenienti da tutto il mondo.

Lo scatto di Tumino testimonia ancora una volta la forza e il fascino di un vulcano in continua evoluzione, capace di offrire scenari unici soprattutto nelle ore notturne, quando il contrasto tra il buio e il bagliore della lava rende il fenomeno ancora più spettacolare.

Uno spettacolo della natura sotto costante monitoraggio

L’attività stromboliana del cratere Voragine rientra nei fenomeni tipici dell’attività sommitale dell’Etna, costantemente monitorata dagli esperti attraverso reti di sorveglianza sismica, geochimica e visiva.

Le immagini realizzate durante queste fasi rappresentano non solo un documento di grande valore naturalistico e fotografico, ma contribuiscono anche a raccontare l’evoluzione di uno dei vulcani più studiati al mondo.

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