Delitto Ottaviano a Scicli: rinviati a giudizio Agosta e Morana per concorso in omicidio aggravato

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Sono stati rinviati a giudizio davanti alla Corte d’Assise di Siracusa, due dei 3 indagati per l’omicidio del 42enne Giuseppe Ottaviano, avvenuto a Scicli nel Ragusano, nella notte tra l’11 e 12 maggio 2024: l’udienza è stata fissata per l’8 settembre prossimo. I reati ipotizzati dalla Procura di Ragusa per Giovanni Agosta, 44 anni e per il 27enne Antonino Morana (il primo difeso dagli avvocati Francesco Villardita e Daniela Coria, il secondo dall’avvocato Edoardo Cappello) sono omicidio aggravato in concorso e violazione di domicilio aggravata. Per la ex compagna di Ottaviano, (difesa dall’avvocata Daniela Coria), al momento del delitto compagna di Agosta, e che rispondeva di favoreggiamento e false dichiarazioni al Pm, il gip ha sospeso la procedibilità. Bisognerà attendere fino a quando “nel procedimento nel corso del quale sono state assunte le informazioni sia stata pronunciata sentenza di primo grado”. 

L’udienza 

E’ iniziata poco dopo le 12.30 per concludersi intorno alle 15.30, l’udienza preliminare a carico dei tre imputati indagati per l’omicidio di Giuseppe Ottaviano, davanti al gip Gaetano Di Martino presso il Tribunale di Ragusa. Oggi erano previste le controrepliche, dopo le repliche nella scorsa udienza del Procuratore capo, Francesco Puleio. Le parti civili, la madre e la sorella di Giuseppe Ottaviano, rappresentate dagli avvocati Daniele Scrofani e Luigi Piccione hanno insistito nella richiesta di rinvio a giudizio. Lunga la controreplica dell’avvocato Villardita per Agosta, unico degli indagati in carcere da novembre dello scorso anno, a cui sono seguiti gli interventi degli avvocati Coria e Cappello. Per i difensori, una indagini basata su indizi non conducenti alla responsabilità dei loro assistiti. Poi una breve camera di consiglio al termine della quale il gip si è pronunciato per il rinvio a giudizio dei due indagati per omicidio in concorso e la sospensione del procedimento (ai sensi dell’articolo 371 bis) per la donna indagata per favoreggiamento e false dichiarazioni. 

La ricostruzione del delitto per la Procura

La Procura – in base alle indagini condotte dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Ragusa, del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modica, ai militari della Tenenza di Scicli e ai tecnici del Ris di Messina – avrebbe ricondotto l’omicidio a un fatto passionale: il porre fine alle insistenze di Ottaviano che voleva riprendere la relazione con la sua ex compagna. I due indagati per omicidio, l’attuale compagno, Agosta, e Morana,  dopo una serie di sopralluoghi a ridosso dell’omicidio, nelle vicinanze della casa di Ottaviano (ripresi dalle telecamere di videosorveglianza della zona) nella notte tra l’11 e il 12 maggio 2024 avrebbero forzato il portone di ingresso e si sarebbero introdotti in casa di Ottaviano. Poi l’aggressione brutale messa in atto nei confronti della vittima che, in condizioni psicofisiche rese estremamente fragili dalla assunzione di sostanze stupefacenti e alcol, non sarebbe stata in grado di difendersi. Fratture multiple nella parte alta del corpo quelle riscontrate in sede di autopsia, e che portarono Ottaviano al decesso. 

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