Adesso è arrivata anche la data. La fa la sindaca di Modica, Maria Monisteri che ha spiegato, in una nota anche i dettagli. Il presidio sanitario di Modica Alta riaprirà dal 1 luglio. Le proteste che hanno unito tutti i rappresentanti politici di Modica, concordi nella battaglia, sollevate all’indomani del trasferimento del presidio nella nuova […]
A Ispica confermato Genovese presidente del Consiglio, ma scoppia la polemica sulle donne escluse
25 Giu 2026 11:15
Titta Genovese presidente e Mattia Moltisanti suo vice. Eletti ieri a Ispica i due vertici al Consiglio comunale. Una continuità, quella di Titta Genovese già presidente nella precedente legislatura; per Mattia Moltisanti un battesimo. E dire che alla vigilia si pensava, anzi si auspicava, che con otto consigliere donne in aula potesse arrivare una svolta. Invece la “tradotta” è andata avanti senza tenere conto della folta pattuglia femminile eletta al consiglio comunale nelle elezioni delle settimane scorse. A commentare in maniera negativa l’elezioni del duo Genovese Moltisanti, Antonella Iuvara e José Bellisario del M5S, Michele Floridia di Ispica Progresso e Nino Raucea di AVS Verdi Sinistra. “La richiesta fatta dalle consigliere di opposizione di una discontinuità nella scelta del Presidente del consiglio, che tenga anche conto della volontà espressa dai cittadini nella rappresentanza femminile, è stata palesemente disattesa dalla maggioranza che sostiene l’amministrazione Muraglie – sottolineano i quattro rappresentanti politici di opposizione – la maggioranza ha, infatti, eletto alla Presidenza il consigliere Titta Genovese, in continuità con la precedente amministrazione e, quale vice presidente, il consigliere Mattia Moltisanti. Sono state disattese da parte dell’Amministrazione Muraglie le aspettative d dare un segnale di discontinuità e di valorizzare la presenza femminile in Consiglio comunale. Nonostante si sia fatto rilevare che, anche nella maggioranza, vi sono figure con competenza ed esperienza pari all’attuale Presidente, l’amministrazione Muraglie ha preferito attriubuire alle donne solo la posizione loro riservata dalla legge. Stigmatizziamo questa visione dell’amministrazione Muraglie che vede la parità di genere solo sulla carta ovvero nella formazione delle liste o nella composizione della giunta e non certo nella valorizzazione delle competenze”.
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