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Emergenza caldo in Sicilia: vietato lavorare all’aperto tra le 12:30 e le 16. Tutela anche per i rider
12 Giu 2026 11:41
In Sicilia scatta il divieto di lavoro nelle ore più calde della giornata per i settori maggiormente esposti allo stress termico. Lo prevede l’ordinanza urgente firmata dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che dispone lo stop alle attività lavorative all’aperto tra le 12:30 e le 16 nei giorni e nelle aree a maggior rischio caldo. Il provvedimento è immediatamente esecutivo e resterà in vigore fino al 31 agosto.
L’ordinanza riguarda comparti come edilizia, agricoltura, cave e logistica, e introduce una misura di tutela rafforzata per i lavoratori esposti alle alte temperature, sempre più frequenti durante le ondate di calore estive. Tra le novità più rilevanti figura anche l’inclusione dei rider, i fattorini delle consegne in bicicletta, spesso costretti a lavorare proprio nelle ore di massimo rischio.
Il presidente Schifani ha sottolineato come il provvedimento ricalchi quello adottato già nella precedente stagione estiva, con l’obiettivo di proteggere la salute dei lavoratori più esposti. “Le condizioni climatiche sempre più estreme impongono un innalzamento del livello di attenzione e prevenzione”, ha dichiarato, evidenziando la necessità di intervenire anche a tutela dei rider e di chi opera senza adeguati ripari dal sole.
Il divieto entrerà in vigore nei giorni in cui la mappa del rischio pubblicata su Worklimate segnalerà un livello “alto” per l’esposizione al sole durante attività fisica intensa nella fascia oraria delle 12.00. Il sistema di monitoraggio servirà quindi a individuare le situazioni più critiche sul territorio regionale.
L’ordinanza prevede inoltre che i datori di lavoro adottino misure organizzative e operative per ridurre il rischio di stress termico, in conformità con il decreto legislativo 81 del 2008 sulla sicurezza sul lavoro. Resteranno escluse dal divieto le attività delle pubbliche amministrazioni, dei concessionari di pubblico servizio e degli interventi di pubblica utilità o protezione civile, che tuttavia dovranno comunque adottare tutte le precauzioni necessarie.
La Regione Siciliana punta così a rafforzare le misure di prevenzione in un contesto climatico sempre più segnato da temperature elevate e condizioni estreme, con l’obiettivo di ridurre i rischi per la salute e garantire maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro.
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