Oltre 2000 studenti protagonisti di “Versi di Luce Giovani – Se mi desti t’ascolto”: concluso il progetto tra cinema, poesia e creatività

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MODICA – Un percorso che ha unito linguaggio audiovisivo, educazione e creatività, offrendo a migliaia di giovani l’opportunità di raccontare il proprio mondo attraverso immagini, storie ed emozioni. Si è concluso con entusiasmo e risultati significativi il progetto “Versi di Luce Giovani – Se mi desti t’ascolto”, iniziativa che ha coinvolto circa 2.000 studenti di diversi istituti scolastici delle città di Modica, Pozzallo, Vittoria e Gela.
L’esperienza ha dato vita a 22 gruppi di lavoro che, nel corso dei mesi, hanno affrontato tutte le fasi della realizzazione audiovisiva: dalla scrittura dei soggetti alla sceneggiatura, dalla regia alle riprese, fino al montaggio finale. Affiancati da professionisti ed esperti del settore, gli studenti hanno avuto la possibilità di trasformare idee, riflessioni e sensibilità personali in opere originali tra cortometraggi, videoarte e videoclip musicali.
I lavori realizzati hanno affrontato temi profondamente legati al vissuto delle nuove generazioni e alle sfide della società contemporanea. Tra questi, “Il Principe Poeta”, una fiaba trasformata in cortometraggio per l’infanzia che affronta i temi dell’accoglienza, dell’integrazione e della convivenza; “Floris”, dedicato al fenomeno della dispersione scolastica; “Senza Notifiche”, videoclip musicale che riflette sul rapporto degli adolescenti con il mondo digitale; “Geometria” e “Scordate”, incentrati sul pregiudizio e sui meccanismi dell’omologazione sociale; e ancora “Terra Madre”, opera ispirata alla frana di Niscemi che indaga il delicato rapporto tra uomo, ambiente e territorio.
Attraverso il linguaggio cinematografico e audiovisivo, ragazze e ragazzi hanno avuto così l’opportunità di osservare la realtà con uno sguardo critico e personale, trasformando emozioni, dubbi e domande in narrazioni capaci di raccontare il presente.
Particolarmente significativo è stato il legame tra il progetto e la letteratura. Molte delle opere prodotte sono infatti nate dalla lettura e dall’interpretazione di poesie e suggestioni letterarie, in un percorso che ha voluto rendere omaggio ai 125 anni dalla nascita di Salvatore Quasimodo, figura simbolica che ha accompagnato idealmente l’intera esperienza formativa.
“Un grazie ai dirigenti scolastici e ai docenti delle scuole coinvolte – afferma Tiziana Spadaro, ideatrice, coordinatrice e responsabile scientifica del progetto, in collaborazione con Elio Cassarino, Nausica Zocco e Giovanni Ragusa –. Ai ragazzi va un grande riconoscimento per l’entusiasmo, la curiosità e la partecipazione attiva dimostrata lungo tutto il percorso progettuale. Avete saputo mettervi in gioco con serietà e creatività, affrontando le sfide con spirito collaborativo e senso di responsabilità. Il vostro impegno è stato il vero motore di questo progetto e rappresenta un esempio concreto di come passione e dedizione possano trasformarsi in crescita. Conoscere, sperimentare e migliorare è questa la strada che porta lontano”.
Più che un semplice laboratorio, “Versi di Luce Giovani – Se mi desti t’ascolto” si è confermato uno spazio di espressione e crescita, in cui il cinema è diventato uno strumento educativo capace di favorire il dialogo, la consapevolezza e la partecipazione attiva degli studenti.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, con l’obiettivo di diffondere nelle scuole italiane la conoscenza del linguaggio cinematografico e audiovisivo come strumento di formazione culturale, educativa e sociale.

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