A Comiso i tir entrano nel centro abitato: la protesta dei residenti di via Lagrange, via Righi e via San Biagio

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I tir transitano dentro il centro abitato e questo crea disagi ai residenti. Accade a Comiso dove, per la particolare conformazione del centro urbano e per le caratteristiche orografiche del territorio, manca una circonvallazione che permetta di far defluire il traffico in direzione di Santa Croce Camerina. Tir, camion e betoniere hanno una strada obbligata, quella di via Righi e via Lagrange che spesso fanno i conti con i rumori che provengono dalla strada, con lo smog eccessivo e con i pericoli derivanti proprio dalla presenza dei mezzi pesanti.

Cinquantasei residenti di via Lagrange, via Righi e della parte bassa di via San Biagio hanno sottoscritto una petizione per chiede al comune di vietare il transito dei Tir. I residenti si appellano al Codice della strada che prevede appunto che i mezzi pesanti transitino nelle vie extraurbane.

Di recente, il comune ha vietato il doppio senso di marcia su n tratto di via Lagrange, indirizzando il traffico in direzione di Santa Croce camerina sulla via Vecchia Stazione, che si raccorda con la via Villafranca e il viale Mediterraneo. La novità aveva sollevato qualche perplessità e alcune proteste, ma quasi due mesi dopo l’esperimento sembra avere dato i risultati sperati. Inoltre, nella zona di Via Righi, sono stati istituite delle zone con divieto di parcheggio per consentire un migliore deflusso del traffico.

Non si riesce però ad evitare il traffico dei Tir e dei mezzi pesanti. Infatti la città è delimitata dal torrente Ippari e dalla rete ferroviaria che per il momento costituiscono un limite invalicabile. Il progetto di una nuova arteria che dalla rotatoria di via San Biagio permetta di raccordarsi al Viale Mediterraneo, superando un dislivello non indifferente, è una delle priorità nel piano delle opere pubbliche future e sarà inserito nel nuovo Piano Urbanistico che il comune sta redigendo. Ma i tempi non saranno brevi.

La petizione dei residenti di via Lagrange e via Righi, quindi, non potrà sortire, per il momento, gli effetti sperati. Ma potrà contribuire a tenere alta l’attenzione su una zona molto critica del centro abitatoCinquantasei cittadini di via Lagrange, via Righi e via San Biag

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