A Scicli è caos bonus asili nido: famiglie senza sostegno, è scontro istituzionale

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

A Scicli è botta e risposta fra il vice presidente del Consiglio comunale Andrea Di Benedetto e l’Amministrazione Marino. Il primo solleva il problema legato alla mancata erogazione dei bonus sugli asili nido, la seconda si dice estranea ai ritardi. Ed ancora. Il primo fa rilevare che la mancata erogazione del contributo sarebbe riconducibile alla mancata istituzione dell’albo comunale al quale le strutture interessate dovrebbero iscriversi per consentire l’accesso al beneficio da parte delle famiglie non tralasciando i disagi economici che soffrono le famiglie interessate al rilascio del bonus. “L’inerzia nella procedura di istituzione dell’albo sta causando gravi danni economici sia alle famiglie sia alle strutture educative – afferma Andrea Di Benedetto – in molti casi si tratta di nuclei monoreddito che non riescono più a sostenere il costo delle rette mensili e sono costretti a ritirare i propri bambini dagli asili. Fra l’altro molti gestori stanno cercando con grande sacrificio di mantenere aperti i propri servizi per garantire un presidio educativo essenziale, nonostante il mancato pagamento delle rette da parte di numerosi utenti che attendono il contributo pubblico”. Dal Comune, l’Amministrazione Marino risponde a stretto giro di posta. “Non vi è una competenza del Comune perchè il Bonus Asilo Nido è una misura di sostegno alla natalità che non è stata mai, sin dalla sua origine, di competenza comunale, tanto è vero che viene erogato direttamente ai beneficiari dall’Inps – spiegano dagli uffici – l’autorizzazione al funzionamento dei servizi educativi per la prima infanzia, come Asili nido, Micro-nido, Spazi gioco, Centri bambini e famiglie, sta in capo alla Regione Siciliana. L’autorizzazione è rilasciata, infatti, dall’Assessore regionale per gli enti locali ai sensi dell’art. 28 della Legge Regionale n. 22/1986, che disciplina le modalità di autorizzazione al funzionamento delle strutture socio-assistenziali”.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it