Oltre 100 artisti e migliaia di spettatori: Scenica Festival chiude tra applausi e emozioni

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Dieci giorni di spettacoli, emozioni, incontri e contaminazioni artistiche hanno trasformato Vittoria in uno dei principali poli culturali della Sicilia. Si è conclusa con un grande successo la 18ª edizione di Scenica Festival, la manifestazione organizzata dall’associazione Santa Briganti che anche quest’anno ha portato in città alcune delle più interessanti esperienze del teatro contemporaneo, della musica, della performance e delle arti multidisciplinari.

L’edizione 2026 si è distinta per numeri importanti: 31 compagnie ospitate, circa 100 artisti coinvolti, oltre 60 repliche, 6 anteprime nazionali e 18 esclusive regionali. Un programma ricco e articolato che ha attirato spettatori provenienti da tutta la Sicilia e da diverse regioni italiane, confermando la crescita costante del festival e il suo ruolo nel panorama culturale nazionale.

Tra gli appuntamenti più apprezzati dal pubblico figurano “William Shakespeare’s Half Time Job” del Teatro dell’Elce, un originale rito teatrale pensato per un solo spettatore alla volta, e “Brigitte et le petit bal perdù” di Nadia Addis, delicato spettacolo di figura ospitato nella Biblioteca Comunale e destinato a gruppi di appena quattro persone per replica.

Grande interesse hanno suscitato anche le anteprime nazionali, tra cui “La vertigine del desiderio” di El Grito/Costantini, performance che ha intrecciato giocoleria, illusionismo e parola in una riflessione intensa sui desideri e sulle aspirazioni umane. Applausi e consensi anche per “Finzioni” della Compagnia Oltrenotte, una delle produzioni che più hanno colpito il pubblico per originalità e capacità narrativa.

«Scenica continua a crescere anno dopo anno – sottolineano gli organizzatori dell’associazione Santa Briganti – e questa diciottesima edizione lo ha dimostrato chiaramente. Abbiamo percepito un grande affetto da parte della città e una partecipazione autentica. I numerosi riscontri positivi ricevuti confermano la qualità delle scelte artistiche e dell’organizzazione. Oggi Scenica è sempre più uno spazio di incontro tra persone, culture e linguaggi diversi, dove l’arte diventa esperienza condivisa e occasione di relazione».

L’ultima giornata è stata dedicata al progetto “Raccordi”, una vera e propria festa collettiva che ha coinvolto famiglie, associazioni, artisti e cittadini. Laboratori, attività inclusive e momenti di aggregazione hanno animato la Villa Comunale fino alla serata conclusiva al Teatro Vittoria Colonna con “La Zona Blu” della compagnia Kepler-452.

Lo spettacolo, nato dall’esperienza vissuta dagli artisti a bordo della Sea-Watch 5 nel Mediterraneo centrale, ha accompagnato il pubblico in un intenso racconto tra testimonianza e teatro civile. La lettura sonorizzata di Nicola Borghesi ed Enrico Baraldi, accompagnata dalla musica dal vivo di Francesca Baccolini, ha affrontato temi legati alle migrazioni, ai soccorsi in mare e alle grandi questioni etiche e umanitarie del nostro tempo, chiudendo il festival con un momento di forte impatto emotivo.

Foto: Toto Clemenza

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