Addio a Giovanni Berretta, protagonista della vita civile, associativa e culturale del territorio ibleo

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Si è spento nella notte Giovanni Berretta, figura stimata e conosciuta nel territorio ragusano per il suo impegno nel mondo delle istituzioni, del volontariato e della promozione culturale.

Funzionario di banca per molti anni, Berretta è stato presidente della Croce Rossa Italiana di Ragusa e ha rappresentato un esempio di quella politica vissuta con discrezione, lontano dai riflettori ma sempre caratterizzata da determinazione e spirito di servizio.

Negli ultimi anni aveva affrontato con grande forza una grave malattia. Nonostante le difficoltà, continuava a mostrare un carattere tenace e un atteggiamento positivo che gli hanno fatto guadagnare l’affetto e la stima di quanti lo hanno conosciuto.

Originario di Chiaramonte Gulfi, il suo nome resta legato anche al gemellaggio tra il comune montano e la città francese di Clermont, un rapporto di amicizia e collaborazione che continua ancora oggi a rappresentare un importante ponte culturale tra le due comunità.

Nel corso della sua lunga attività pubblica ha contribuito alla promozione del territorio attraverso numerose iniziative istituzionali e culturali. Tra queste, la partecipazione alle attività dell’Azienda Provinciale per il Turismo, che lo hanno visto impegnato in manifestazioni internazionali, incontri istituzionali e progetti di valorizzazione del patrimonio locale. In quegli anni fu tra i protagonisti di eventi di rilievo come il riconoscimento assegnato a Ragusa al documentarista Folco Quilici nell’ambito del festival “L’uomo e il mare”.

Importante anche il suo contributo all’organizzazione delle “Settimane Rotariane”, che portarono nel territorio ibleo migliaia di ospiti provenienti da tutta Italia, favorendo occasioni di incontro e promozione turistica.

Grande appassionato delle tradizioni enogastronomiche locali, Giovanni Berretta ha guidato per anni la Confraternita dei Cenacolari dell’Antica Contea, contribuendo alla valorizzazione della cultura gastronomica del territorio. Da autentico cultore della cucina tradizionale iblea, aveva raccolto e trascritto numerose ricette tramandate dalle famiglie e custodite nei quaderni delle nonne, pubblicandole successivamente in un volume divenuto un prezioso strumento di conservazione della memoria culinaria locale.

Proprio questo ricettario è stato recentemente ristampato in vista del raduno nazionale delle confraternite del gusto, in programma a Ragusa alla fine del prossimo ottobre, manifestazione alla cui organizzazione Berretta aveva lavorato con entusiasmo e convinzione. Un appuntamento che, purtroppo, non potrà vedere la sua presenza, ma che rappresenterà anche un’occasione per ricordarne l’impegno e il contributo.

Con la sua scomparsa il territorio ibleo perde una figura che ha saputo coniugare servizio, passione civile, volontariato e amore per le tradizioni, lasciando un segno profondo nella comunità.

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