Acate, operaio gravemente ustionato e danni ai mezzi aziendali; in Appello confermata condanna per 54enne di Niscemi che innescò le fiamme

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Confermata la condanna a 8 anni di reclusione per il 54enne di Niscemi, Concetto Cacciaguerra che il 26 settembre del 2024 ad Acate, nel Ragusano, ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, si era recato in una azienda agricola al cui titolare avrebbe chiesto, secondo l’accusa, una maggiore somma per prodotti agricoli ceduti. Al rifiuto l’uomo si era allontanato salvo poi ritornare con del liquido infiammabile. Un’azione rapida e ripresa dalle telecamere. Aveva cosparso di liquido un mezzo agricolo dell’azienda, dandolo alle fiamme. E le fiamme avevano poi avvolto anche un operaio, che era intervenuto nel tentativo di bloccare il 54enne. Una tragedia per l’operaio che venne trasferito in codice rosso al Centro grandi ustioni; in prognosi riservata, rimediò ustioni di secondo e terzo grado. L’avvocato Danilo Tipo, del Foro di Caltanissetta, difensore di Cacciaguerra, aveva avanzato proposta di concordato alla Corte che la respinse, giudicando non congrua la pena proposta (6 anni) e rinviando ad altro collegio. L’uomo rispondeva di tentato omicidio, tentata estorsione e danneggiamenti, aggravati dall’averli commessi mentre si trovava in regime di misura alternativa alla detenzione. Le due parti civili, azienda e operaio, erano rappresentate dagli avvocati Giuseppe Condorelli e Carmelo Sciara, tutti del foro di Gela. Il 7 maggio la sentenza della prima sezione della Corte d’Appello di Catania che conferma la condanna a 8 anni.

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