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Tumore gastrico e attesa di 9 mesi per un’ecografia: il caso di Francesca
29 Mag 2026 15:16
Una paziente oncologica costretta ad attendere nove mesi per un’ecografia urgente prescritta entro 60 giorni. È la denuncia lanciata da Rosario Gugliotta, presidente della Rete Civica Articolo 32, che porta all’attenzione pubblica il caso di Francesca, 46 anni, residente a Vittoria e affetta da tumore gastrico.
Una vicenda che riaccende il dibattito sui tempi d’attesa nella sanità pubblica e sulla gestione delle prestazioni per i pazienti oncologici classificati con codice 048.
La prescrizione urgente e la prenotazione dopo nove mesi
Secondo quanto denunciato dall’associazione, il 5 maggio il medico curante avrebbe prescritto a Francesca un’ecografia completa dell’addome, indicando un tempo massimo di esecuzione pari a 60 giorni.
La donna si sarebbe quindi recata al CUP per prenotare l’esame, ottenendo però una disponibilità soltanto a distanza di nove mesi presso una struttura convenzionata di Ragusa.
Una tempistica giudicata incompatibile con le esigenze di monitoraggio di una paziente oncologica.
Il rimbalzo tra CUP e struttura convenzionata
Di fronte alle proteste della paziente, il personale del CUP avrebbe suggerito di contattare direttamente la struttura sanitaria convenzionata per verificare eventuali disponibilità più ravvicinate.
Ma, secondo quanto riferito da Gugliotta, la risposta ricevuta sarebbe stata netta: nessuna possibilità di eseguire l’esame.
La situazione si sarebbe ulteriormente aggravata quando, sempre secondo la denuncia dell’associazione, dalla struttura privata sarebbe stato riferito che le prestazioni per pazienti con codice 048 non potrebbero più essere effettuate per disposizioni aziendali.
La denuncia di Rete Civica Articolo 32
Durissimo l’intervento del presidente Rosario Gugliotta, che punta il dito contro l’organizzazione sanitaria e le criticità del sistema.
Secondo l’associazione, i disservizi rischierebbero di compromettere il monitoraggio e l’assistenza dei pazienti più fragili, in particolare quelli oncologici.
“Non lasceremo sola Francesca”
La vicenda ha suscitato indignazione e preoccupazione, soprattutto per le possibili conseguenze dei ritardi diagnostici nei percorsi oncologici.
“Il tumore di Francesca fino a quando potrà sopportare abusi e disservizi?”, si chiede Gugliotta nel suo intervento pubblico.
La Rete Civica Articolo 32 ha annunciato che continuerà a seguire il caso per garantire alla paziente il diritto alle cure e agli esami necessari nei tempi previsti.
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