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Viabilità rallentata in via Fieramosca: tra disagi e polemiche il Comune si difende mentre il Pd attacca: “Surreale che le ambulanze debbano scavalcare il cordolo”
26 Mag 2026 13:39
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La nuova viabilità verso l’ospedale Giovanni Paolo II continua a incendiare il dibattito politico a Ragusa. Ma mentre in aula e sui social volano accuse, repliche e polemiche sempre più accese, a pagare il prezzo più alto continuano a essere gli automobilisti, costretti a fare i conti con code e rallentamenti.
Nelle ultime ore il Partito Democratico cittadino è tornato all’attacco dopo quanto emerso durante il Consiglio comunale sul nuovo assetto viario di via Ettore Fieramosca, nel tratto interessato dai lavori per la pista ciclabile. Secondo il Pd, la risposta fornita dall’assessore Giuffrida sul passaggio delle ambulanze sarebbe stata “surreale e irresponsabile”.
Secondo quanto denunciato dal capogruppo dem Peppe Calabrese e ribadito dalla segreteria cittadina del Pd, in caso di emergenza un’ambulanza diretta al pronto soccorso dovrebbe addirittura “superare il cordolo centrale” invadendo temporaneamente la corsia opposta. “Davvero l’amministrazione ritiene normale progettare una strada in cui il mezzo di soccorso debba scavalcare un cordolo mentre le auto sono ferme in coda?”, attacca il Pd.
Una posizione rilanciata anche dal segretario cittadino dem Riccardo Schininà, secondo cui la sicurezza dei mezzi di soccorso dovrebbe avere priorità assoluta rispetto alla realizzazione della pista ciclabile. “Ottimo che si progettino piste ciclabili, ma è irresponsabile collocarle dove dovrebbe esserci una corsia riservata alle ambulanze”, sostiene Schininà, annunciando che il Partito Democratico scriverà alla Prefettura chiedendo verifiche sulla sicurezza della nuova configurazione stradale.
Il video pubblicato da Peppe Calabrese sulle lunghe code registrate nei pressi della Clinica del Mediterraneo aveva infatti raccolto centinaia di like e commenti di automobilisti esasperati, trasformando il tema viabilità in uno dei casi politici più discussi delle ultime settimane a Ragusa.
Alle critiche del Pd aveva replicato la consigliera comunale di Forza Italia Carla Mezzasalma, sostenendo che il traffico anomalo fosse legato anche alla contemporanea chiusura della strada per Marina di Ragusa a causa di un incidente e spiegando che il progetto definitivo dovrebbe migliorare la sicurezza eliminando una pericolosa intersezione. Da lì lo scontro politico era degenerato fino alle accuse di sessismo scoppiate in Consiglio comunale. (trovate l’articolo alla fine di questo testo)
Il vicesindaco di Ragusa, Gianni Giuffrida, ha replicato alle critiche sollevate dal consigliere dem Peppe Calabrese in merito agli interventi sulla viabilità e alla nuova pista ciclabile nell’area dell’ospedale. Giuffrida ha ricordato come già nel 2018 l’amministrazione fosse intervenuta con la realizzazione della rotatoria in prossimità dell’ospedale, opera nata per ridurre il numero di incidenti mortali registrati in quel tratto e che, secondo il vicesindaco, avrebbe prodotto risultati concreti sul fronte della sicurezza. Il progetto complessivo, elaborato nel 2019, prevedeva anche la seconda rotatoria realizzata in contrada Bruscè e il collegamento tra le due attraverso un cordolo sormontabile, studiato per consentire ai mezzi di emergenza, come le autoambulanze, di superarlo senza difficoltà in caso di necessità. Giuffrida ha inoltre spiegato che lungo il tratto interessato è stata realizzata una pista ciclabile di circa 600 metri, pensata per mettere in sicurezza ciclisti e pedoni in una zona considerata particolarmente pericolosa e caratterizzata dalla presenza di scuole, servizi e aree residenziali. «Dobbiamo iniziare a pensare alla nostra città come una città sicura non solo per i pedoni ma anche per i ciclisti», ha dichiarato il vicesindaco, sottolineando come l’obiettivo dell’amministrazione sia incentivare progressivamente la mobilità dolce e l’utilizzo della bicicletta negli spostamenti urbani.
Ma al di là delle polemiche tra maggioranza e opposizione, resta il dato concreto vissuto quotidianamente dai cittadini. Ed è proprio questo che molti automobilisti continuano a sottolineare: al di là dei progetti sulla carta, delle relazioni tecniche e delle battaglie politiche, i disagi al momento sono reali e ricadono interamente su chi ogni giorno percorre via Ettore Fieramosca per lavoro, salute o necessità.
E mentre si attende di capire se la Prefettura interverrà sulla vicenda, una cosa appare certa: il caos sulla viabilità ragusana, almeno per ora, non sembra destinato a spegnersi.
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