Dopo il Dirillo anche l’Ippari dice stop ai rifiuti: installata la barriera salva-mare

Un nuovo passo concreto verso la tutela del mare e la difesa dell’ambiente arriva dalla foce del fiume Ippari, dove è stato installato un innovativo sistema galleggiante per l’intercettazione e la rimozione dei rifiuti flottanti. L’obiettivo è chiaro: impedire che plastica, detriti e materiali trasportati dalla corrente raggiungano il mare, proteggendo così l’ecosistema costiero e la Riserva Naturale Orientata “Pino d’Aleppo”.

L’intervento si inserisce nel progetto promosso nell’ambito della Legge “Salvamare”, il programma sperimentale triennale per il recupero dei rifiuti nelle acque interne e marine e per la promozione dell’economia circolare.

Una barriera galleggiante per fermare i rifiuti prima che arrivino in mare

L’opera consiste in una struttura galleggiante installata direttamente in alveo, capace di trattenere i rifiuti trasportati dalla corrente e facilitarne successivamente la raccolta e lo smaltimento. Un sistema semplice ma strategico, che consente di intervenire direttamente alla fonte del problema, evitando che l’inquinamento si riversi lungo la costa.

L’appalto dei lavori è stato affidato all’impresa SEAD – Sea Defence Solution s.r.l. per un importo complessivo di 60.400 euro, mentre i lavori, avviati nell’agosto 2025, rientrano in un più ampio piano di riduzione dell’inquinamento e di gestione sostenibile dei rifiuti. Si tratta di un’opera importante per Scoglitti e per tutta la fascia costiera. La foce dell’Ippari è un punto delicato e strategico e questo sistema consentirà di ridurre in modo significativo l’impatto dei rifiuti sul nostro litorale.

A febbraio il primo impianto in Sicilia era stato installato al Dirillo di Acate

Quello dell’Ippari non è un caso isolato. Già a febbraio era entrato in funzione alla foce del fiume Dirillo, in territorio di Acate, il primo impianto di intercettazione e rimozione di rifiuti galleggianti in Sicilia e tra i primi in Italia.

Anche in quel caso si tratta di un sistema di barriere mobili progettato per intercettare, accumulare e rimuovere rifiuti e detriti plastici trasportati dalla corrente, impedendone lo scarico in mare e la dispersione di microplastiche dannose per la fauna ittica e per l’intera catena alimentare.

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