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Lotto autostradale Modica -Scicli: sit-in Pd “350 milioni scippati, il Sud-Est non può attendere”
26 Apr 2026 13:58
Una selva di bandiere rosse, i gazebo per la raccolta firme e la determinazione di chi non vuole rassegnarsi all’isolamento infrastrutturale. Si è svolto questa mattina, domenica 26 aprile, il preannunciato sit-in di protesta organizzato dalla Federazione provinciale del Partito Democratico di Ragusa presso lo svincolo autostradale di Modica.
La mobilitazione, che ha visto una folta partecipazione di iscritti, simpatizzanti e dei componenti dei Giovani Democratici, ha trasformato l’ultima “frontiera” dell’autostrada Siracusa-Gela nel simbolo di una battaglia per il futuro del territorio.
Lo “scippo” dei 350 milioni
Al centro della protesta c’è il definanziamento del lotto Modica-Scicli: una dote di 350 milioni di euro, stanziata nel 2022 durante il governo Draghi, che secondo i vertici del PD sarebbe stata sottratta dall’attuale esecutivo nazionale, il Governo Meloni, per dirottare queste somme per il Ponte sullo Stretto di Messina.
«Parliamo di risorse che erano già realtà», ha spiegato il segretario provinciale Angelo Curciullo. «Il definanziamento rappresenta uno scippo che condanna la nostra comunità all’isolamento. Il Governo Meloni ha sottratto risorse decisive e i referenti locali sanno solo accampare scuse. Questa mobilitazione serve a dire che non accetteremo passivamente che si giochi con il futuro della provincia».
Al via la petizione popolare
La mattinata non è stata solo un momento di slogan, ma l’inizio di un’azione concreta. Sotto i gazebo è partita ufficialmente la raccolta firme che coinvolgerà l’intero territorio provinciale nei prossimi giorni. Una petizione popolare per chiedere il ripristino immediato dei fondi e la garanzia che l’autostrada non si fermi a Scicli, ma raggiunga almeno Vittoria per poi procedere in futuro fino a Gela.
Particolarmente duro l’intervento dell’onorevole Nello Dipasquale, presente al presidio insieme ad altri rappresentanti istituzionali e dei circoli territoriali: «Avevamo ottenuto le risorse per proseguire dopo il tratto di Modica, ma quei fondi sono semplicemente scomparsi. La destra, sia a Palermo che a Roma, ci prende in giro da oltre due anni e mezzo con rassicurazioni che non portano a nulla. La verità è che queste risorse sono state scippate, togliendo ogni prospettiva di sviluppo alle nuove generazioni».
Un’opera strategica per l’economia iblea
Secondo i manifestanti, tra cui il segretario del Pd di Ragusa, Riccardo Schininà, il completamento della Siracusa-Gela non è un capriccio politico, ma una necessità vitale per sostenere il tessuto produttivo, favorire il turismo e migliorare la sicurezza dei collegamenti in un’area troppo spesso penalizzata.
Il presidio di stamattina, caratterizzato dalla massiccia presenza dei Giovani Democratici, ha voluto sottolineare proprio questo aspetto: il divario infrastrutturale tra Nord e Sud rischia di diventare una zavorra definitiva per chi sceglie di restare in Sicilia. La mobilitazione del Partito Democratico promette ora di spostarsi nelle piazze di tutti i comuni della provincia, portando i moduli della petizione tra la gente per trasformare la protesta in un’istanza popolare corale.
“Chiediamo con forza che il finanziamento venga ripristinato e che si dia continuità a un’infrastruttura vitale, prevedendo il completamento dell’intera infrastruttura fino a Gela”, conclude Curciullo. “La nostra mobilitazione non si fermerà: porteremo questa battaglia nelle piazze, nelle istituzioni e in ogni sede utile fino a ottenere risposte concrete”. La raccolta firme proseguirà nei prossimi giorni in tutta la provincia.
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