Assalto con l’esplosivo: commando sventra Banca Agricola Popolare di Sicilia e fugge con il bancomat. Nel cuore della notte a Melilli

SIRACUSA – Un boato secco, violento, che ha squarciato il silenzio di una notte apparentemente tranquilla. Non era il rombo di un motore, né un tuono improvviso, ma l’effetto di un ordigno rudimentale piazzato con precisione chirurgica per sventrare il cuore finanziario di una comunità. Nella notte tra il 24 e il 25 aprile, un commando organizzato ha preso d’assalto la filiale della Banca Agricola Popolare di Sicilia (BAPS) di via Iblea, trasformando il centro abitato di Melilli in uno scenario di guerra.

L’assalto: tecnica militare e danni collaterali

L’azione, scattata intorno all’una di notte, porta la firma dei professionisti del crimine. I malviventi avrebbero utilizzato la tecnica della cosiddetta “marmotta” – un congegno metallico imbottito di esplosivo inserito nella fessura dell’ATM – o un ordigno artigianale di elevata potenza. La deflagrazione è stata tale da divellere il vetro blindato e lo sportello automatico, che è stato poi caricato su un mezzo veloce prima della fuga.

I danni non si sono limitati alla banca: l’onda d’urto ha colpito le abitazioni circostanti e le attività commerciali della zona, mandando in frantumi infissi e vetrine, lasciando i residenti nel terrore.

La reazione delle istituzioni

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri della Compagnia di Augusta e gli specialisti della Scientifica per i rilievi. Al vaglio degli inquirenti ci sono le immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati.

Dura la condanna della senatrice Daniela Ternullo, originaria del luogo:

“Un atto vile e violento che ha seminato il terrore. Confido che le immagini delle telecamere, comprese quelle degli edifici comunali, permettano di identificare rapidamente i responsabili. Chi colpisce così duramente la nostra comunità deve risponderne fino in fondo”.

La risposta della Banca: “Lunedì saremo aperti”

Nonostante i gravi danni strutturali, la BAPS ha reagito con estrema rapidità. Attraverso un comunicato ufficiale, l’istituto ha fatto sapere che le squadre di tecnici sono già al lavoro per la messa in sicurezza e la valutazione dei danni.

  • Continuità operativa: La filiale riaprirà regolarmente al pubblico lunedì 27 aprile per garantire assistenza a cittadini e imprese.
  • Servizi ATM: Lo sportello automatico resterà temporaneamente fuori servizio, ma i prelievi saranno garantiti presso le filiali limitrofe e tramite internet banking.

Il precedente: la pista delle bande specializzate

L’episodio non sembra un caso isolato. Solo poche settimane fa, il 2 aprile, un tentativo simile era stato sventato a Mascalucia, portando all’arresto di alcuni soggetti, tra cui un uomo originario proprio del Siracusano. Gli investigatori ipotizzano l’esistenza di una rete criminale specializzata che opera tra le province di Catania e Siracusa, capace di maneggiare esplosivi con estrema spregiudicatezza.

Mentre il bottino resta ancora da quantificare ufficialmente, la priorità ora è restituire serenità a un centro storico ferito nel suo punto più delicato.

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