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Schiaffo alla storia a Ispica: l’Amministrazione taglia corteo e “dimentica” i propri eroi. Stornello (PD): “Indegno”
25 Apr 2026 12:45
Una celebrazione della Liberazione che lascia dietro di sé una scia di amarezza e pesanti accuse. A Ispica, il corteo dell’81° anniversario della vittoria sul nazifascismo si trasforma in un caso politico. Al centro della bufera, la decisione dell’Amministrazione comunale di deviare dal percorso storico, omettendo l’omaggio solenne a due simboli della Resistenza locale: i giovani Antonio Brancati e Giorgio Figura, uccisi proprio per mano nazifascista.
Un “corto circuito” istituzionale La denuncia arriva direttamente dal segretario cittadino del Partito Democratico e consigliere comunale, Gianni Stornello, che parla di un atto “indegno” e senza precedenti. Secondo la ricostruzione di Stornello, il corteo, partito regolarmente da Palazzo Bruno, avrebbe improvvisamente puntato dritto verso Piazza Unità d’Italia, saltando la consueta sosta sotto le lapidi dei due giovani ispicesi.
“Abbiamo avuto subito l’impressione che l’Amministrazione volesse finire in fretta” commenta duramente il segretario dem. Una fretta che si è tradotta in una cerimonia “flash”: dopo il segnale del “Silenzio” davanti al monumento alla Resistenza, le autorità e la banda hanno sciolto le righe, dichiarando conclusa la manifestazione tra lo sconcerto generale dei partecipanti.
L’omaggio spontaneo dei cittadini
L’oltraggio alla memoria dei due caduti antifascisti non è però passato inosservato. Di fronte a quella che è stata percepita come una mancanza di rispetto istituzionale, una folta delegazione composta da esponenti del PD, dell’ANPI, di Libera e da semplici cittadini ha deciso di non sciogliersi.
Senza il supporto della banda e in assenza delle autorità ufficiali, i partecipanti hanno proseguito autonomamente con le proprie bandiere per rendere l’omaggio negato a Brancati e Figura. Un gesto spontaneo che, secondo Stornello, dimostra come la cittadinanza sia più sensibile e consapevole di chi, al momento, siede nelle stanze del potere.
Il peso politico del “dimenticatoio”
Per le opposizioni non si è trattato di un semplice errore logistico, ma di un vero e proprio sgarbo alla storia cittadina. Stornello non usa mezzi termini nel definire l’accaduto un fatto mai registrato a memoria d’uomo nelle celebrazioni ispicesi, concludendo con un affondo politico: “I cittadini sono più avanti di chi li amministra, fortunatamente ancora per poco”. Una polemica destinata a infiammare il dibattito cittadino anche nei giorni a venire.
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