Il Vescovo La Placa difende Leone XIV contro Donald Trump: “Il Papa non parla il linguaggio del potere”

Si accende il dibattito internazionale dopo le dichiarazioni di Donald Trump nei confronti di Papa Leone. Un attacco che ha suscitato reazioni anche in Italia, dove si leva forte la voce della Chiesa locale.

A intervenire anche il vescovo di Ragusa, Giuseppe La Placa, che ha espresso piena solidarietà al Santo Padre, difendendone il ruolo e il messaggio evangelico.

“Il linguaggio del Papa nasce dal Vangelo”


Nel suo intervento, mons. La Placa sottolinea come le parole del Pontefice non possano essere lette attraverso logiche politiche o di dominio. “Il suo linguaggio evangelico, fatto di ascolto, misericordia e ricerca del bene comune, appartiene a una dimensione diversa, quella del Vangelo”, afferma.

Un richiamo forte, che evidenzia la distanza tra la comunicazione politica e la missione spirituale della Chiesa, ribadendo il valore universale del messaggio papale.

“Gli attacchi feriscono tutta la comunità ecclesiale”


Il vescovo evidenzia inoltre come ogni attacco mediatico e politico rivolto al Papa non colpisca solo la sua persona, ma l’intera comunità dei fedeli. “In lui riconosciamo un Padre, un Pastore e un punto di riferimento spirituale”, dichiara.

Parole che rafforzano il senso di unità attorno al Pontefice, in un momento di tensione che supera i confini nazionali.


Mons. La Placa richiama infine il significato profondo del ministero petrino: un servizio fondato su unità, dialogo e pace. Un messaggio che si contrappone alle polemiche e invita a ritrovare una dimensione più autentica del confronto pubblico.

La dichiarazione si conclude con un messaggio di vicinanza e speranza: la Chiesa di Ragusa rinnova la propria comunione con il Santo Padre, nella convinzione che la forza del Vangelo saprà trasformare anche questo momento in un’occasione di verità e testimonianza.

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