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Violenza domestica: doppio intervento della Polizia con misure restrittive a Ragusa e Modica
13 Apr 2026 14:17
Nuovi interventi delle forze dell’ordine nel contrasto alla violenza domestica nel territorio ibleo. La Polizia di Stato ha eseguito due distinti provvedimenti nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di maltrattamenti in ambito familiare, confermando l’attenzione alta su un fenomeno ancora troppo diffuso.
Il primo caso riguarda Ragusa, dove gli agenti della Squadra Mobile hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misura provvisoria della libertà vigilata nei confronti di un uomo di 46 anni. Secondo quanto emerso, il soggetto si sarebbe reso responsabile di ripetuti episodi di violenza nei confronti della ex compagna.
Un comportamento aggressivo e reiterato nel tempo, che in alcune circostanze avrebbe portato anche al danneggiamento di beni appartenenti alla donna. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato quindi sottoposto alla misura restrittiva, nell’ambito delle attività di prevenzione e tutela delle vittime.
Un secondo intervento è stato eseguito a Modica, dove il Commissariato di Pubblica Sicurezza ha notificato a un cittadino tunisino di 45 anni la misura di prevenzione della sorveglianza speciale.
Il provvedimento nasce a seguito della segnalazione all’Autorità Giudiziaria per comportamenti violenti nei confronti della moglie, avvenuti anche in presenza dei figli minori. Una situazione particolarmente delicata, che ha richiesto un intervento immediato per garantire la sicurezza della vittima e dei bambini.
All’uomo, già allontanato dall’abitazione familiare, è stato imposto anche il divieto di avvicinamento, con l’applicazione del braccialetto elettronico per il controllo costante del rispetto delle prescrizioni.
Due episodi distinti, ma accomunati dalla stessa matrice: la violenza tra le mura domestiche. Interventi che testimoniano l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare tempestivamente situazioni di rischio e nel proteggere le vittime, attraverso strumenti sempre più incisivi.
Un segnale chiaro: la violenza non è un fatto privato, ma un reato che deve essere perseguito con fermezza.

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