A Modica nel giorno del “Martedì ri l’Itria” c’è un protagonista immancabile: il piretto

A Modica, nel giorno del “Martedì ri l’Itria”, c’è un protagonista silenzioso ma immancabile: il piretto. Profumato, intenso, dal gusto unico, è il simbolo popolare di questa giornata che prolunga la Pasqua tra fede e convivialità.

Ma cosa sono esattamente i piretti? Nel dialetto modicano, “pirettu” indica il cedro, un agrume antico e prezioso, molto diffuso in Sicilia. Il termine deriva proprio dalla forma del frutto, che ricorda vagamente una piccola pera, da cui il diminutivo “pirettu”. Nel linguaggio locale, però, il significato va oltre: i piretti sono un vero e proprio rito, un cibo identitario legato alla condivisione.

Durante “U Marti ri l’Itria”, questi cedri, vengono consumati in modo semplice ma gustoso, spesso accompagnati da pane e vino. Un gesto che affonda le radici nella tradizione contadina, quando bastava poco per fare festa.

Il cedro, con la sua buccia spessa e profumata e la polpa meno aspra rispetto ad altri agrumi, è perfetto per essere mangiato anche nella sua parte bianca (l’albedo), che in questo caso risulta sorprendentemente dolce. Un frutto povero, ma ricco di storia, che racconta una Sicilia autentica, fatta di sapori semplici e genuini.

Una ricetta semplice: l’insalata di piretti

Per rendere omaggio a questa tradizione, ecco una ricetta facilissima e tipica:

Ingredienti:

  • 2 piretti (cedri) biologici
  • 1 cipollotto fresco
  • Olive nere (meglio se in salamoia o al forno)
  • Olio extravergine di oliva
  • Prezzemolo fresco
  • Peperoncino o pepe q.b.
  • Sale
  • Un pizzico di zucchero (facoltativo)

Preparazione:
Lavare bene i piretti e tagliarli a fette sottili o a cubetti, includendo anche la parte bianca se non risulta amara. In una ciotola preparare un’emulsione con olio extravergine, un cucchiaio d’acqua, sale, pepe e, se si desidera, un pizzico di zucchero per bilanciare l’acidità. Aggiungere il cedro, il cipollotto affettato finemente, le olive e il prezzemolo tritato. Mescolare bene e lasciare riposare per almeno 15-30 minuti, così da far amalgamare tutti i sapori. Il risultato è un piatto fresco, profumato e sorprendente, perfetto da gustare con pane casereccio o come contorno.

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