Carburanti alle stelle in Sicilia: gasolio verso quota 2,1 euro. Arriva la stangata di Pasqua

Il caro-carburanti torna a colpire duramente gli automobilisti della Sicilia, con prezzi in costante aumento e prospettive tutt’altro che rassicuranti in vista delle prossime festività. Secondo gli ultimi dati segnalati dal Codacons, il gasolio ha ormai raggiunto livelli record, avvicinandosi rapidamente alla soglia dei 2,1 euro al litro.

Prezzi in aumento: il diesel sfiora nuovi record

Nel dettaglio, il gasolio in modalità self ha toccato i 2,082 euro al litro, mentre la benzina self si attesta a 1,773 euro al litro. Numeri che confermano un trend in crescita e che pesano sempre di più sulle tasche dei cittadini.

Per famiglie, lavoratori e pendolari, il rifornimento diventa una spesa sempre più difficile da sostenere. In un territorio come la Sicilia, dove l’uso dell’auto è spesso indispensabile, l’impatto economico risulta ancora più marcato.

Pasqua a rischio “stangata” per i consumatori

L’allarme si intensifica con l’avvicinarsi della Pasqua, periodo tradizionalmente caratterizzato da un aumento degli spostamenti. Il rischio concreto è quello di una vera e propria stangata per milioni di cittadini che si preparano a viaggiare.

A sottolinearlo è Francesco Tanasi, Segretario Nazionale del Codacons: “Il gasolio continua a mantenersi su livelli altissimi e la Sicilia paga un prezzo sempre più pesante alla pompa proprio mentre si avvicinano le festività pasquali”.

Impatto su famiglie e economia quotidiana

L’aumento dei carburanti non incide solo sui viaggi, ma si riflette direttamente sul costo della vita. Trasporti più cari significano anche rincari su beni e servizi, aggravando ulteriormente i bilanci familiari.

Secondo Tanasi, la situazione è ormai insostenibile: “Non è accettabile che i consumatori debbano subire passivamente questa corsa dei prezzi”.

La richiesta: interventi urgenti

Il Codacons chiede misure immediate per contenere i rincari e proteggere i consumatori. Tra le possibili soluzioni: interventi fiscali, controlli sui prezzi e azioni per calmierare il mercato.

Senza interventi rapidi, il caro-pompa rischia di trasformarsi nell’ennesimo duro colpo per le famiglie siciliane, già alle prese con un aumento generalizzato del costo della vita.

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