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La truffa delle “chiamate mute” arriva anche nel Ragusano: bastano pochi secondi per rubare la tua voce
08 Mar 2026 17:05
Sempre più persone nella provincia di Ragusa segnalano un fenomeno che fino a poco tempo fa sembrava soltanto un fastidio: il telefono squilla, si risponde e dall’altra parte non parla nessuno. Dopo qualche secondo la chiamata cade.
Non si tratta solo di call center aggressivi o errori tecnici. Dietro molte di queste telefonate si nasconde una nuova truffa informatica che sfrutta l’intelligenza artificiale per registrare e clonare la voce delle vittime.
Come funziona la truffa delle chiamate mute
Il meccanismo è tanto semplice quanto pericoloso. Sistemi automatici compongono migliaia di numeri di telefono al giorno. Quando qualcuno risponde con il classico “Pronto?”, il sistema registra quei pochi secondi di voce.
Anche un frammento audio brevissimo può bastare. Con le nuove tecnologie di intelligenza artificiale, 3 o 4 secondi di voce sono sufficienti per creare un clone vocale credibile.
Gli strumenti analizzano caratteristiche come tono, timbro e cadenza della voce, riuscendo a riprodurla in modo estremamente realistico. In molti casi perfino familiari e amici faticano a distinguere una voce vera da una generata artificialmente.
A cosa serve rubare la voce
Una volta ottenuto il clone vocale, i truffatori possono usarlo per diverse frodi.
Tra le più comuni:
- telefonate a parenti o amici fingendo di essere la vittima e chiedendo soldi per un’emergenza;
- tentativi di accesso ai servizi bancari o finanziari;
- truffe telefoniche sempre più sofisticate, note come “vishing”, cioè phishing vocale.
Il problema è aggravato dal fatto che i criminali spesso utilizzano anche tecniche di spoofing, cioè la falsificazione del numero telefonico, facendo sembrare la chiamata provenire da contatti affidabili.
Un fenomeno in forte crescita
Le truffe basate sulla clonazione vocale sono in forte aumento. In Italia le segnalazioni di frodi digitali sono cresciute di oltre il 450% tra il 2024 e il 2025, mentre milioni di euro vengono sottratti ogni anno attraverso truffe online e telefoniche.
Non sorprende quindi che sempre più cittadini, anche nel territorio ragusano, raccontino di ricevere chiamate mute ripetute ogni giorno, spesso da numeri sconosciuti o apparentemente casuali.
Come difendersi
Gli esperti di sicurezza informatica suggeriscono alcune semplici precauzioni:
- non parlare subito quando si risponde a un numero sconosciuto;
- se dall’altra parte non parla nessuno, riattaccare immediatamente;
- bloccare e segnalare il numero come sospetto;
- diffidare di telefonate improvvise anche se sembrano provenire da persone conosciute;
- verificare sempre richieste di denaro o emergenze con un secondo contatto.
In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale rende sempre più facile imitare una voce umana, la prudenza al telefono diventa la prima forma di difesa. Anche pochi secondi di conversazione possono essere sufficienti per finire nel mirino dei cybercriminali.
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