Il precario equilibrio della costa ragusana, tra erosione e stabilità

In attesa di capire veramente il lascito del ciclone Harry, il quadro più aggiornato sullo stato delle coste italiane emerge dal rapporto 2025 di Ispra, che analizza la dinamica litoranea nel periodo 2006-2020. A livello nazionale, oltre metà delle spiagge (56%) ha subito variazioni superiori a 5 metri: 934 km in erosione e 965 km in avanzamento, con un leggero sorpasso di questi ultimi.
Tre le categorie fondamentali. L’erosione indica arretramento della costa oltre i 5 metri, quindi perdita di spiaggia. L’avanzamento segnala invece un guadagno verso il mare, spesso legato a ripascimenti o accumulo di sedimenti. La stabilità riguarda tratti che restano sostanzialmente invariati, spesso grazie a condizioni naturali favorevoli o alla presenza di opere di difesa.
In Sicilia, il quadro è equilibrato solo in apparenza: circa il 57% delle coste è soggetto a modifiche, con una distribuzione quasi paritaria tra erosione (27%) e avanzamento (28%). In questo contesto si inserisce la provincia di Ragusa, dove il litorale sabbioso rende i fenomeni ancora più evidenti.
Entrando nel dettaglio locale, le principali località costiere mostrano dinamiche differenziate. Nel periodo 2007-2019 risulta stabile il 25% della costa complessivamente lunga 90 chilometri. In stato di modifica è il 44% (34 km), l’erosione è a quota 16% (12,1 km), l’avanzamento al 29%, pari a 22,3km. Un sostanziale equilibrio.
Marina di Ragusa si osserva una situazione relativamente stabile, grazie alla presenza di opere di difesa e interventi di ripascimento che hanno limitato l’erosione. Tuttavia, la stabilità è in gran parte artificiale. Diverso il caso di Scoglitti, dove si registrano tratti più esposti all’erosione, soprattutto nelle aree meno protette, a causa della dinamica delle correnti e della riduzione degli apporti sedimentari. A Donnalucata la costa è particolarmente dinamica, con arretramenti significativi compensati solo in parte da ripascimenti. A Marina di Modica si alternano erosione e avanzamento, con una forte variabilità stagionale della linea di riva e interventi che producono effetti spesso temporanei. Il litorale di Pozzallo presenta una condizione mista: tratti stabili in prossimità del porto e aree più naturali soggette a erosione. Più a est, Marina di Marza rappresenta uno dei tratti più delicati del litorale ibleo: qui l’erosione è diffusa e persistente, favorita dall’assenza di grandi opere di difesa e dalla natura sabbiosa e bassa della costa. La perdita di spiaggia è visibile nel medio periodo e incide anche sulle aree retrostanti. Analoga la situazione lungo il resto della costa di Ispica, in particolare nel tratto che comprende Santa Maria del Focallo e le spiagge limitrofe. In queste aree, l’erosione costiera è uno dei fenomeni più evidenti, con arretramenti localizzati alternati a interventi di ripascimento che producono avanzamenti temporanei ma non sempre duraturi.

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