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“Liberi di scegliere”, dalla Regione 1,5 milioni alle scuole siciliane per educare alla legalità
18 Feb 2026 17:43
Offrire alle studentesse e agli studenti siciliani strumenti culturali, educativi e sociali per emanciparsi da ogni forma di condizionamento criminale. È questo l’obiettivo della circolare “Liberi di scegliere” promossa dall’assessorato dell’Istruzione e della formazione professionale della Regione Siciliana, che mette a disposizione 1,5 milioni di euro destinati agli istituti scolastici di ogni ordine e grado.
L’iniziativa punta a finanziare progetti dedicati alla promozione della legalità, al contrasto della criminalità organizzata e alla prevenzione della devianza minorile, rafforzando il ruolo della scuola come presidio educativo e sociale nei territori più esposti al rischio di marginalità.
Una legge regionale per offrire alternative ai giovani
La circolare dà attuazione alla legge approvata all’unanimità nel maggio scorso dall’Assemblea Regionale Siciliana, che introduce interventi di sostegno e protezione sociale per donne, minori e giovani adulti intenzionati a dissociarsi da contesti criminali di provenienza.
Il provvedimento si ispira all’esperienza del magistrato Roberto Di Bella, promotore di un modello di giustizia minorile orientato al recupero e all’inclusione sociale, e mira a offrire nuove opportunità di crescita e riscatto attraverso l’istruzione e la formazione.
Turano: “La scuola presidio di libertà”
“Come diceva Gesualdo Bufalino, per sconfiggere la mafia serve un esercito di maestre elementari. Il governo Schifani lavora in questa direzione”, ha dichiarato l’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano.
Secondo l’assessore, l’investimento nella scuola rappresenta uno strumento fondamentale per contrastare fenomeni come la povertà educativa, la dispersione scolastica e la devianza minorile, coinvolgendo non solo gli istituti scolastici ma anche i centri di aggregazione sociale.
Ogni scuola potrà presentare un progetto con un finanziamento massimo di 15 mila euro. Le domande dovranno essere inviate tramite posta elettronica certificata entro il 2 aprile all’indirizzo del Dipartimento regionale dell’Istruzione.
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