Pozzallo investe sul futuro e lo fa partendo dai luoghi simbolo del proprio patrimonio pubblico. Dopo i significativi interventi di ristrutturazione, ormai in fase di completamento e finanziati con fondi ministeriali, l’ex Mercato comunale si appresta a diventare un emblema concreto di rigenerazione urbana e sviluppo sociale.
Un progetto che guarda oltre il semplice recupero edilizio e punta a trasformare quella che per anni è stata una zona periferica e degradata in un cuore pulsante di opportunità, formazione e crescita per l’intera comunità.
Non solo muri: un nuovo modello di gestione
L’Amministrazione comunale ha scelto di non fermarsi al restauro strutturale. Parallelamente ai lavori, è stato avviato un approfondito studio sul modello di gestione più sostenibile ed efficace. L’analisi tecnica condotta dal Segretario Generale ha individuato nell’affidamento esterno a soggetti qualificati la soluzione più solida per garantire un presidio stabile e un utilizzo quotidiano della struttura.
L’obiettivo è assicurare servizi formativi di eccellenza, continuità gestionale e una programmazione capace di incidere realmente sul tessuto economico e sociale cittadino.
Avviso esplorativo: confronto e trasparenza
Per questo motivo, l’Amministrazione annuncia la prossima pubblicazione di un Avviso esplorativo non vincolante, un passaggio strategico che consentirà di confrontarsi con le migliori realtà del settore e di raccogliere manifestazioni di interesse da parte di enti strutturati e qualificati.
Da questa fase esplorativa emergeranno i modelli gestionali più innovativi, che saranno valutati con attenzione prima di procedere alle scelte definitive, nel segno della massima trasparenza e del miglior risultato possibile per la comunità di Pozzallo.
Un luogo di saperi, non più di merci
La nuova vocazione dell’ex Mercato è chiara: diventare un punto di riferimento per la crescita delle competenze, rivolto ai giovani, ai lavoratori e a chiunque voglia investire nella propria formazione.
«Trasformare un luogo storicamente dedicato allo scambio di merci in un luogo di scambio di saperi è un segnale forte. La struttura, nella sua nuova funzione, sarà una fucina di opportunità e un presidio culturale permanente che produrrà competenze ma soprattutto valore sociale», dichiara l’Assessore alla Cultura Sara Cannizzaro.
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