Notte di soccorsi a Pozzallo: 100 migranti salvati grazie ad una corsa contro il tempo

È stata una notte lunga e difficile quella appena trascorsa a Pozzallo, segnata da una vera e propria corsa contro il tempo per strappare 100 vite al mare prima che il maltempo rendesse impossibili le operazioni di soccorso.

L’allerta era scattata intorno alle 19 di ieri, quando era stato segnalato un barcone con oltre un centinaio di persone a bordo a circa 50 miglia nautiche a sud-est della costa pozzallese. Le previsioni meteo non lasciavano spazio a esitazioni: il peggioramento delle condizioni del mare, atteso tra la serata di oggi e martedì, con onde fino a oltre 7 metri e venti di straordinaria intensità, imponeva un intervento immediato.

Dalla Capitaneria di Porto di Pozzallo è partita la motovedetta Cp 325, affiancata da un altro mezzo della Guardia Costiera salpato da Siracusa. Un’operazione complessa, svolta in mare aperto e in condizioni già difficili. Il barcone è stato raggiunto nelle ore notturne e, dopo le delicate operazioni di trasbordo, 100 migranti sono stati condotti in salvo a Pozzallo poco dopo l’una. Tra loro 11 donne, provate da ore di navigazione su un’imbarcazione precaria. Lo sbarco si è concluso intorno alle 2, mettendo fine a una notte di apprensione.

Bagnati, infreddoliti e visibilmente stremati, i migranti sono stati subito assistiti in banchina dai team medici della sanità marittima dell’Usmaf, giunti da Siracusa per la temporanea indisponibilità del servizio locale, e dai sanitari dell’Asp, coordinati dal medico Angelo Gugliotta. Numerosi i casi di contusioni e scabbia riscontrati durante i primi controlli. Particolarmente difficile la situazione di una donna, che presentava una frattura perimalleolare esposta ed è stata trasferita d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore “Baglieri” di Modica per le cure necessarie.

Ancora una volta, Pozzallo si è trovata al centro di un’emergenza che non concede tregua. Una notte che ha visto la professionalità e l’impegno della Guardia Costiera fare la differenza, mentre il mare si prepara a diventare ancora più pericoloso.

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