Ragusa celebra 70 anni dell’Archivio di Stato: in mostra nove secoli di storia

Per i suoi primi settant’anni di attività, l’Archivio di Stato di Ragusa apre al pubblico un viaggio straordinario nella memoria collettiva del territorio ibleo. La mostra documentaria “SettantArchivio. Nove secoli tra le carte” offrirà ai visitatori un percorso unico tra documenti, testimonianze e tracce storiche che raccontano l’identità della comunità ragusana dal XII al XX secolo.

L’inaugurazione è in programma sabato 22 novembre, dalle 17.30 alle 21.30, nei locali dell’Archivio di Stato in Viale del Fante 7, con ingresso gratuito e visite guidate.

Un viaggio di nove secoli nella storia del territorio ibleo

Il patrimonio archivistico, come uno specchio prezioso, permette di leggere la storia nelle sue stratificazioni. La mostra accompagnerà i visitatori attraverso documenti che attraversano quasi mille anni, dai secoli medievali all’Età Moderna, fino ai giorni nostri.

Il percorso espositivo metterà in risalto: momenti chiave della storia iblea, vicende che hanno contribuito alla costruzione dell’identità territoriale, testimonianze di vita quotidiana, amministrativa e culturale di comunità, famiglie e istituzioni.

La memoria che parla: l’Archivio come presidio culturale

“SettantArchivio” offrirà l’opportunità di comprendere il valore dell’Archivio di Stato come luogo di conservazione, tutela e diffusione della memoria storica. Un presidio culturale che negli anni ha custodito un patrimonio di inestimabile valore, rendendolo accessibile a studiosi, studenti e cittadini.

La mostra vuole far emergere tutta la ricchezza, l’attualità e la bellezza dei documenti d’archivio, spesso dimenticati ma fondamentali per interpretare il passato e comprendere il presente.

Inaugurazione aperta a tutti: visite guidate gratuite

La cittadinanza è invitata a partecipare all’evento di apertura. Le visite guidate accompagneranno il pubblico lungo le varie tappe del percorso, illustrando i documenti più significativi e le loro storie nascoste.

L’iniziativa rappresenta un’occasione per scoprire — o riscoprire — un luogo fondamentale per la cultura e l’identità della provincia di Ragusa.

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