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Randagismo: ecco le novità per rifugi, micro-canili e case famiglia, 5 anni per adeguarsi
24 Ott 2025 12:10
Rivoluzione nella tutela degli animali in Sicilia. Arriva dalla Regione, con la pubblicazione dei decreti attuativi della Legge Regionale 3 agosto 2022, n. 15, una serie di regole più severe e dettagliate per tutte le strutture che ospitano cani e gatti, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita degli animali e contrastare in modo più efficace il fenomeno del randagismo.
Regole chiare e requisiti più rigidi
Le nuove norme stabiliscono standard igienico-sanitari e strutturali più elevati per rifugi, micro-canili e case famiglia, introducendo una distinzione precisa tra le diverse tipologie di strutture.
Una delle principali novità è la nascita della Casa Famiglia per Cani, una struttura gestita da privati o associazioni, con la possibilità di ospitare fino a dieci cani. L’obiettivo è accompagnare gli animali in un percorso di socializzazione e recupero comportamentale, per prepararli a un’adozione sicura e duratura.
I Micro-Canili, invece, potranno accogliere da 11 a 20 cani e saranno destinati alle associazioni che si occupano di adozioni e benessere animale.
Più articolata la categoria dei Rifugi, suddivisi in Rifugi Sanitari (dedicati alla prima accoglienza e alle cure veterinarie) e Rifugi per il Ricovero, destinati agli animali in attesa di adozione.
Le strutture dovranno rispettare requisiti stringenti: box adeguati alla taglia, aree sanitarie e di degenza separate, zone servizi con parcheggio e magazzino, e recinzioni alte almeno 2 metri e mezzo per evitare fughe o intrusioni.
Cinque anni per adeguarsi
I rifugi già esistenti avranno cinque anni di tempo per mettersi in regola con i nuovi standard. Entro dodici mesi dovranno presentare un Piano di Adeguamento all’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP), che dovrà poi effettuare i controlli e le verifiche.
Le nuove strutture, invece, potranno essere attivate solo dopo l’autorizzazione dell’ASP competente, che effettuerà un sopralluogo entro 30 giorni dalla richiesta.
Nuove regole anche per le associazioni
Anche per le associazioni animaliste arrivano nuove procedure. Quelle non ancora registrate dovranno iscriversi al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) e successivamente fare domanda all’Assessorato Regionale della Salute – DASOE.
Le associazioni già iscritte all’Albo Regionale (ARAPA) potranno invece chiedere il trasferimento nel nuovo elenco regionale, sempre tramite PEC. L’iscrizione verrà completata entro 30 giorni dalla verifica dei documenti.
Una svolta per la tutela degli animali
L’obiettivo è ambizioso: standardizzare e professionalizzare l’accoglienza degli animali abbandonati, migliorandone il benessere e aumentando le probabilità di adozione.
Una riforma che, secondo la Regione, segna un passo avanti importante verso una gestione più etica e responsabile del randagismo.
Ad illustrare i contenuti del provvedimento è stato l’On. Ignazio Abbate, Presidente della I Commissione Affari Istituzionali, che ha seguito da vicino l’intero percorso normativo. “Possiamo parlare senza dubbio di una svolta concreta – spiega Abbate –. Con queste nuove regole miglioriamo la vita di tanti animali che oggi si trovano in strutture spesso non adeguate. La Regione ha fissato standard elevati e tempi certi per l’adeguamento, puntando su professionalità, benessere e adozioni sicure”.
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