Cambio al vertice della Radiologia dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa. Il dottor Claudio Caputo è il nuovo direttore dell’Unità Operativa Complessa di Radiologia, dopo il conferimento dell’incarico quinquennale al termine della selezione pubblica per titoli e colloquio. Una nomina che punta a dare continuità al percorso di crescita del reparto e a rafforzare il […]
LICITRA: “UNA NUOVA MORTIFICAZIONE PER LA NOSTRA AREA. TROPPI INTERROGATIVI DA SCIOGLIERE. ECCO PERCHÉ’ ABBIAMO DETTO NO”
22 Gen 2013 12:03
“Estremamente rammaricati per il voto positivo del Consiglio comunale. Il nostro gruppo, così come tutti gli aderenti al movimento Territorio, ha votato contro perché c’erano parecchi interrogativi che avremmo voluto sciogliere e a cui, considerati i tempi ristretti, non è stato possibile rispondere”. Così il capogruppo di Ragusa Grande Di Nuovo, Enzo Licitra, a commento della votazione del civico consesso sulla delicata materia riguardante la realizzazione dell’elettrodotto Sicilia-Malta che attraverserà buona parte del territorio comunale cittadino. “Da contrada Mugno sino a contrada Pizzillo – prosegue Licitra – da contrada Monsovile sino a contrada Pulce per arrivare poi sino a Maulli e da qui sbucare sulla cosiddetta “Spiaggia degli americani”. Non neghiamo la valenza strategica di quest’opera ma, secondo noi, le prescrizioni ambientali che se ne determineranno sono destinate ad ingessare il territorio come era già accaduto per il Piano paesaggistico. Basti pensare che trenta metri a sinistra e trenta metri a destra delle condutture non sarà possibile realizzare alcunché (come ad esempio tettoie per la copertura del fieno o altri manufatti simili, a vantaggio, ovviamente, delle aziende agricole ricadenti nella zona interessata). Ecco perché abbiamo manifestato, con convinzione, il nostro voto contrario a fronte dell’assenza di chiarimenti, che non sono arrivati come avremmo voluto, rispetto alle numerose questioni sollevate anche in aula. Era una materia, al di là dei tempi strettissimi, su cui non ci si poteva pronunciare in maniera così rapida. E ora la nostra speranza è che l’area iblea non debba subire l’ennesima mortificazione. Qualcuno, se così sarà, dovrà assumersene in pieno la responsabilità”.
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